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Nell’epoca moderna, l’età media degli utilizzatori di smartphone si sta sempre più abbassando. Sono proprio i bambini, che con il cambio della abitudini, si trovano spesso ad utilizzarlo. Ma si sa che durante la crescita bisogna fare molta attenzione, per evitare che il bambino possa avere dei problemi di salute in futuro.

L’OMS ha stilato una lista di attività sedentarie, tra cui l’uso dello smartphone, consigliandone una tempistica di utilizzo. Vediamo come e quando limitare l’uso dello smartphone ai nostri figli.

Bambini e smartphone, l’uso prolungato nuoce alla salute

L’OMS consiglia in primis di coinvolgere i bambini in attività motorie. Questo risulterà normale per chi è di una generazione precedente, ma assolutamente non scontato per le nuove generazioni. I momenti di attività sedentaria devono infatti essere ridotti al minimo indispensabile, diventando ad esempio un premio.

Per i bambini con un età compresa tra 0 a 12 mesi è assolutamente nocivo l’uso di smartphone o altre apparecchiature simili. Si trovano infatti in un momento troppo delicato della loro crescita. Lo stesso discorso vale anche per i bambini fino a 2 anni. Tuttavia però la percentuale di danni causati dall’uso di smartphone sarebbero inferiori.

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I bambini dai 2 ai 3 anni avrebbero invece la possibilità di utilizzare tale dispositivo per circa 1 ora al giorno. Lo stesso utilizzo, magari di poco aumentato è prolungato fino al 4 anno di età.

Su una giornata tipo di 24 h, l’OMS ha affermato che almeno 30 minuti devono essere dedicati all’attività fisica. Sarebbero poi necessarie le corrette ore di sonno, fino a 17 nell’arco della giornata nel caso di bambini molto piccoli. Il tempo da trascorrere davanti allo schermo sarebbe poi addirittura inferiore ad un ora. Dobbiamo far riscoprire ai bambini il piacere di giocare al parco con i loro coetanei.