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Un anno fa un autista distratto al volante di un SUV ha colpito e ucciso una donna di 47 anni mentre tentava di attraversare una strada. La donna era Elaine Herzberg, e il SUV era un’auto a guida autonoma utilizzata da Uber.

Herzberg è stata solo una dei 6.227 pedoni uccisi l’anno scorso nelle strade degli Stati Uniti, ma l’unico ad essere ucciso da un veicolo autonomo. E anche se le circostanze intorno alla morte di questa donna sembrano essere eccezionali, in molti modi, questa è stata la fatalità più rappresentativa del 2018.

Le strade sono diventate più sicure l’anno scorso secondo un nuovo report, ma tranne che per le persone che camminano. Negli ultimi 10 anni, il numero di morti di pedoni è aumentato di oltre un terzo, secondo il Governors Highway Safety Administration, che ha rilasciato dati preliminari del 2018 il mese scorso. L’anno scorso ha visto il maggior numero di pedoni uccisi negli Stati Uniti dal 1990. I pedoni ora costituiscono il 18 percento di tutti i morti per colpa del traffico.

Nell’ultimo anno, è anche diventato più chiaro che i SUV, che hanno un corpo più grande e un telaio più alto, hanno il doppio delle probabilità di fornire colpi fatali ai pedoni. Nuovi dati mostrano che il recente picco nelle morti per pedoni segue da vicino un drammatico aumento delle vendite di SUV. Il numero di SUV coinvolti nelle morti per pedoni è aumentato del 50 per cento solo negli ultimi cinque anni.

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Il driver poteva davvero frenare?

Inoltre incide anche l’utilizzo degli smartphone alla guida. Secondo una recente statistica infatti la percentuale sarebbe aumentata al 57 percento nel 2018 rispetto al 2014. Il software di Uber non è riuscito a riconoscere Herzberg come una persona che attraversava la strada, e quindi la macchina non ha fatto in tempo per frenare. Ma bisogna anche dire che il guidatore che stava nell’auto di Uber, Rafaela Vasquez, stava guardando un video sul suo telefono durante lo schianto invece di guardare la strada, secondo gli investigatori del National Transportation Safety Board. “Se Vasquez avesse prestato attenzione, avrebbe potuto fermare la macchina a 42,6 piedi prima dell’impatto”, riferisce la Repubblica dell’Arizona.