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Nuove foto inviate dalla navicella spaziale New Horizons della NASA rivelano misteriose chiazze di luce e  detriti suol suolo di 2014 MU69. Queste foto sono le più chiare, e danno agli scienziati la possibilità di esplorare il terreno dell’oggetto distante da noi ben 4,1 miliardi di miglia.

Situato nella fascia di Kuiper, una distesa di oggetti congelati ai margini del Sistema Solare, 2014 MU69 è l’oggetto più distante che l’umanità abbia mai visto, questo secondo un comunicato stampa della Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory. È lungo circa 20 miglia, e si pensa che la sua struttura sia stata sostanzialmente invariata dai primi tempi del Sistema Solare.

Ecco alcune immagini scattate dalla Long Range Reconnaissance Imager da 4.109 dal 2014 MU69. Credito: NASA / Johns Hopkins Applied Physics Laboratory / Southwest Research Institute, National Optical Astronomy Observatory

 

I traguardi di MU69

All’inizio di Capodanno, il veicolo spaziale New Horizons della NASA riuscì ad ingrandire il campo della visuale arrivando a quasi 2.200 miglia di distanza da MU69 del 2014, accelerando di oltre 32.000 miglia all’ora. L’astronave ha raccolto dati e scattato foto mentre volava.

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Oggi, il laboratorio di fisica applicata della Johns Hopkins University ha rilasciato le migliori foto scattate dalla navicella. Mostrano la superficie del MU69 2014 ad una risoluzione di 110 piedi per pixel, grazie al teleobiettivo per ricognizione a lungo raggio, o anche detto LORRI. Le foto sono state scattate da circa 4.100 miglia più lontano con un tempo di esposizione di 0.025 secondi, rivelando strane forme e ammaccature scure che gli scienziati stanno ancora cercando di analizzare. Come afferma John Spencer, vice scienziato del progetto del Southwest Research Institute, in una dichiarazione: “Non sappiamo se queste caratteristiche sono crateri prodotti da impatto, è oggetto di dibattito nel nostro team scientifico”.