radiazioni

La vita odierna è fatta di acqua e smartphone: questi oggetti sono diventati i compagni di vita ideale di ogni persona, riempiendo le nostre giornate dalla mattina alla sera. Ci si sveglia e si guardano le notifiche, ci si addormenta grazie a giochini e giri sui social network e si comunica attraverso sms e applicazioni varie. Insomma: staccarsi dagli smartphone può essere molto faticoso ormai, eppure andrebbe fatto per la salute propria.

Ebbene, questi devices non vanno additati come diavoli visto che hanno apportato molto comodità alla vita di tutti i giorni, ma in ogni caso si dovrebbe imparare ad utilizzarli con discrezione. Questa nostra osservazione nasce da un problema reale e provato: i valori SAR.

Valori SAR: cosa sono e perchè Xiami, Huawei, OnePlus e iPhone sono incolpati

I valori SAR indicano il tasso di assorbimento specifico, ovvero come il corpo assorbe l’energia prodotta dalle radiazioni emesse dagli smartphone. In questo caso, Xiaomi, OnePlus, Huawei e iPhone (Apple) sono state additate poichè i loro dispositivi emettono dei valori SAR molto alti.

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I valori SAR possono provocare dei danni al corpo umano?

Non è tanto l’indice a provocare dei danni, quanto le radiazioni emesse da tutti gli smartphone in commercio. In questo caso, però, va precisato che questo tipo di radiazione è non ionizzato e quindi non può provocare né mutazione del DNA né l’insorgenza di tumori. Può, però, scaldare il tessuto muscolare e provocare danni minori.

Xiaomi, Huawei, OnePlus e iPhone sono così pericolosi allora?

I telefoni di queste aziende occupano sicuramente un posto alto nelle classifiche, ma dobbiamo segnalare che sono tutti a norma di legge. In Europa, infatti, gli smartphone in vendita non devono superare un valore SAR relativo ai 2 watt per chilogrammo. 
In ogni caso, non è giusto fondare il proprio giudizio neanche su una semplice classifica. Anche l’uso che si effettua di uno smartphone ne pregiudica gli effetti sul corpo umano.

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