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Il linguaggio umano, il modo in cui una persona riesce ad intuire come risolvere un problema e adattarsi in base alle conseguenze del caso. I robot, purtroppo o per fortuna, non sono ancora arrivati a possedere queste capacità. ma possono essere “pilotati” con istruzioni molto precise su come muoversi.

“Anche quando cerchi di insegnare ai robot per dimostrazione, ripetono esattamente gli stessi movimenti che li mostri, non il concetto che sta alla base“, dice Dileep George, ricercatrice dell’intelligenza artificiale e neuroscienze presso l’azienda Vicarious AI di San Francisco.

George e colleghi hanno ora progettato un sistema operativo robotico in grado di comprendere le idee di base trasmesse in istruzioni schematiche e tradurre tali idee in azione. Questi robot hanno il “buon senso” secondo gli scienziati, come descritto il 16 gennaio su Science Robotics, e potrebbero svolgere compiti in condizioni diverse rispetto alle macchine limitate a istruzioni esplicitamente codificate o adibite per dimostrazioni fisiche.

 

Un robot con più di 500 concetti utili assimiilati

Il nuovo sistema robotico ha imparato più di 500 concetti generali, come “impilare gli oggetti verdi a destra” e “disporre gli oggetti in un cerchio“, studiando prima e dopo le immagini per ogni tipo di azione. Quando viene fornita una nuova serie di istruzioni con un diagramma, e il robot vede la differenza tra il “prima e dopo”, il sistema completamente  prende in considerazione tutti i concetti appresi e sceglie ed esegue le manovre che lo aiuteranno a raggiungere il suo obiettivo.

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Il team di George ha testato il sistema operativo su due robot con braccio a pinza che spostavano gli oggetti su un tavolo. I robot hanno esaminato le istruzioni tramite le immagini e poi hanno completato i compiti, ad esempio separando i limoni da altri frutti e disponendo diverse lattine colorate in fila. Le macchine hanno funzionato bene anche quando i ricercatori hanno cambiato condizioni come il tipo di oggetti da spostare o il colore del tavolo.