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Nelle ultime ore, Google ha lanciato un nuovo aggiornamento per Wear OS, portando la versione 2.3 del sistema operativo e perfezionando alcuni dei bug riscontrati nella versione precedente.

L’aggiornamento è già in roll-out per il download per tutti gli smartwatch che supportano il nuovo SO. Tra le nuove funzionalità introdotte dall’aggiornamento troviamo la nuoa schermata Home App che passa  dalla versione 2.20 alla 2.21, in virtù del quale vengono introdotte alcune modifiche grafiche alla schermata principale.

Non ci sono update per quanto riguarda i Google Play Services o aggiornamenti di patch di sicurezza coinvolti e questo suggerisce che potrebbe trattarsi di un aggiornamento rilasciato per risolvere alcuni dei bug riscontrati nelle versioni precedenti.

Per aggiornare lo smartwatch a Wear OS 2.3, basterà visitare il Google Play Store sullo smartphone connesso e scaricare la versione più recente dell’app Wear OS. Col tempo, l’aggiornamento verrà automaticamente inviato e scaricato su ogni indossabile.

Spunta un altro aggiornamento all’orizzonte

Inoltre, Google ha annunciato a novembre che avrebbe gradualmente esteso il suo aggiornamento a “Wear OS 2.2 H” nei  prossimi mesi  e che potrebbe non essere disponibile per tutti gli smartwatch. Circa due mesi dopo, l’aggiornamento risulta essere ancora in fase di lancio (gli utenti di Reddit stanno cercando di tenersi aggiornati, ma è tutto molto caotico), il che rende la sovrapposizione con la versione 2.3 di Wear OS piuttosto confusa.

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Per aiutare a chiarire le cose, il registro delle modifiche identifica queste funzioni principali che cambieranno: aggiornamenti della modalità di risparmio della batteria, ripristino delle app intelligenti per tutte le app e spegnimento in due passaggi.

Vale la pena ricordare che alcuni giorni fa, i dati IDC hanno mostrato il successo che stanno riscontrando gli smartwatch,  raggiungerando 125 milioni di unità vendute nel 2018, con un aumento dell’8,5% rispetto al 2017. Stimano inoltre che nei prossimi cinque anni, gli smartwatch continueranno a crescere e le smartbands rimarranno quasi invariate.