Autofocals, gli occhiali con realtà aumentata e virtuale per combattere la presbiopia

Autofocals è il nome degli occhiali dall’aspetto curioso visibile qui sopra, il frutto di uno studio condotto dai ricercatori della Stanford University che si è ispirato direttamente alle ultime innovazioni nel mondo della realtà aumenta e della realtà virtuale. Un sistema che potrebbe aiutare ad affrontare e risolvere i problemi di vista.

Questa tecnologia, associabile ad un visore VR o AR ma senza schermo, ha l’obiettivo di aiutare la popolazione mondiale a contrastare la perdita della vista per via dell’invecchiamento. Autofocals è caratterizzato da una complessa combinazione di lenti a cristalli liquidi con fuoco regolabile, sensori di profondità e telecamere.

 

Autofocals, gli occhiali VR e AR per combattere la presbiopia e i problemi di visione

Queste servono per rivelare correttamente gli occhi di chi indossa gli Autofocals e come le altre componenti sono installate su un telaio universale per lenti da optometrista tradizionalmente utilizzato dagli oculisti. A gestire il tutto un algoritmo che valuta dove e a quale distanza l’utente sta focalizzando il proprio sguardo.

Dai risultati forniti dall’algoritmo vengono corrette le lenti per fornire una chiara messa a fuoco su quel punto e a quella distanza. È lo stesso funzionamento di un occhio umano  in salute. Secondo il documento associato alla tecnologia, Autofocals vuole venire incontro a tutti quelli che soffrono del problema di visione chiamato Presbiopia.

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È un problema che si manifesta con l’età poiché il cristallino presente nell’occhio umano si irrigidisce con il trascorrere degli anni e dal quale deriva una grave riduzione della capacità dell’occhio di adattarsi e mette a fuoco. Le soluzioni attuali, come gli occhiali progressivi o monovision, lasciano che chi le indossa debba scegliere un campo visivo.

Gli Autofocals hanno lo scopo, invece, di risolvere questo problema consentendo il naturale movimento degli occhi. La conclusione raggiunta dai ricercatori non presuppone che il prototipo attuale sia pronto per il mondo reale. Il team afferma che la sua tecnologia è paragonabile e talvolta migliore ai metodi di correzione tradizionali.

Gli Autofocals, dunque, sono pensati per essere un trampolino verso qualcosa di meglio.