Google Pixel 2 XL
Pixel 2 XL è sicuramente lo smartphone di Google con più problemi. Dalla presentazione ad oggi, il dispositivo per i puristi del mondo Android ha fatto impazzire i possessori con le più disparate anomalie software. Una lista corposa che si allunga ancora per colpa delle patch di giugno che Google ha iniziato a rilasciare ieri.

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L’aggiornamento, oltre a migliorare la sicurezza con le patch Android più recenti, migliorerebbe il Bluetooth, la connessione WiFi, la gestione della rete, la funzione Always On Display e risolverebbe un problema proprio su Pixel 2 XL con il sensore di prossimità. Un aggiornamento importante che invece avrebbe peggiorato l’esperienza di utilizzo.

 

Pixel 2 XL dopo le patch di giugno diventa lento: ritardi nell’attivazione dello schermo

Nello specifico, i possessori di Pixel 2 XL che hanno installato le patch segnalano tempi lenti nell’attivazione dello schermo quando si sblocca lo smartphone. Ogni volta che si intende sbloccare lo smartphone, sia tramite il lettore di impronte digitali che dal tasto di accensione, lo smartphone impiega più tempo del solito ad attivare lo schermo.

Questione di secondi, in più, che però infastidiscono i possessori. Il problema è stato già aggiunto al Google Issue Tracker ed un team di sviluppatori è stato già assegnato per esaminare e risolvere il problema. Secondo quanto riportato in rete, alcuni sostengono che il problema dipenderebbe proprio dalla funzione Always On Display.

Questa, in seguito all’aggiornamento, renderebbe più lento dello smartphone. Basterebbe, infatti, disattivarla per tornare a tempi di attivazione classici. Una soluzione temporanea che permetterebbe di eliminare il problema in attesa del rilascio di un aggiornamento correttivo.

A questo malfunzionamento si aggiungono le segnalazioni di altri bug che renderebbe lo smartphone nel complesso più lento e con una copertura dati peggiore.