È stato un anno incredibile per OnePlus, a dispetto di tutto. La compagnia ci ha voluto graziare non con un ottimo dispositivo, ma ben con due ottimi dispositivi. Certo, sono ben lontana dalle vette di mercato delle controparti più blasonate, ma l’appeal dell’azienda inizia a farsi sentire. I numeri di fan del nuovo dispositivo Android aumentano ogni volta.

Il 2017

I OnePlus 5 e 5T si sono dimostrati all’altezza dei dispositivi degli anni passati. Un potente pacchetto di elaborazione, un sacco di memoria e un design dall’aspetto grazioso, il tutto a metà prezzo delle ammiraglie di Samsung e Apple, anche se su questo punto di vista iniziano ad avere dei peggioramenti. Siamo partiti da smartphone dal costo di 300 dollari per arrivare a 500. Ancora meno delle controparti, ma la tendenza non piace agli utenti.

La compagnia, con i nuovi dispositivi, ha cercato di raggiungere il mercato delle fotocamere di fascia più alta. L’aggiunta di un teleobiettivo per lo Zoom ottico serviva a questo, ma a causa della mancanza di reali vantaggi è stato messo solo su OnePlus 5, ma non sulla versione T. Anche se questo dovrebbe essere un mezzo fallimento l’azienda ha ancora quest’ambizione.

I due dispositivi hanno sofferto di qualche problema d’hardware e software. Un problema causa un effetto “gelatina” durante lo scorrimento dello schermo e sembra essere dovuto al fatto che sono montati sotto sopra a causa del poco spazio a disposizione.

A quanto pare la compagnia si è messa a barare sui benchmarks. A quanto pare durante le dimostrazioni sulla potenza, il dispositivo aveva un processo con velocità di clock aumentata. La compagnia si è difesa dicendo che tale velocità risulta normalmente durante l’apertura di una app, ma risulta comunque un comportamento sleale.

Per proseguire mancano i supporti per la produzione in HD da alcuni servizi streaming e manca il completo supporto a Project Treble nel suo aggiornamento ad Oreo.

Scelte di battaglia

I principali livelli bassi di vendite dei dispositivi OnePlus sono riconducibili ad essenzialmente due fattori: la mancanza di store fisici in giro per il mondo e la mancanza di dispositivi di fascia media/bassa.

Sono motivazioni che si spiegano da sole, e sono scelte della compagnia, soprattutto la seconda. Nei progetti futuri sembrano esserci dispositivi del genere, ma per ora, per scelte ben precise, vogliono concentrarsi con smartphone premium. Vogliono prima battere la concorrenza.

È una scelta cosi come lo è quella di concentrarsi in certe parti del mondo alla volta. Per ora stanno guardando il mercato indiano, dove stanno avendo un gran successo, mentre il 2018 sembra essere l’anno del Sud America.

OnePlus è comunque una società giovane, 4 anni, e il suo primo dispositivo è uscito 3 anni e mezzo fa. Di strada da fare ce ne. Per ora sembra andare bene, a patto che non si allontanino troppo dallo slogan “Never Settle”.