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Parliamo di uno dei servizi di repository più famosi del web, e soprattutto, più utilizzati da parte degli sviluppatori in giro per il mondo, tuttavia, non ha riscosso il successo che Google sperava e Mountain View ha deciso di chiudere tutto!

La storia di questa piattaforma iniziò nel 2006, quando Google decise di lanciare un proprio servizio di code-hosting per incentivare i progetti opensource e ovviamente, cercare di farsi un nome in questo settore, dopo circa 10 anni di attività però, Google ha deciso di chiudere questo importante progetto, come mai?
Beh, le ragioni sono molteplici, a cominciare dal fatto che gli utenti effettivamente attivi erano pochissimi, e molti dei quali non erano interessati ad utilizzare la piattaforma ma semplicemente cercare di fare spam o abusi, con progetti copiati e/o clonati e ovviamente, modificati al fine di danneggiare i futuri utenti caduti in trappola.
Moltissimi developers tuttavia hanno deciso di migrare da Google Code ad alternative quali Bitbucket, GitHub o SourceForge, cosa che ha dato il colpo di grazia a Mountain View che ha deciso come data di cessazione del servizio il 25 gennaio 2016, ovviamente, tutti coloro i quali fanno uso di questo servizio dovranno migrare il più presto possibile verso la concorrenza per non perdere il lavoro hostato, non temete, Google ha però pensato davvero a tutto fornendo una serie di strumenti e ovvio supporto tecnico per tutti coloro i quali avranno difficoltà o necessiteranno di aiuto nel cambio di piattaforma.
Insomma, possiamo dire addio ad un magnifico servizio di Google, utilizzato da molti developers in giro per il web che si troveranno costretti a migrare altrove!

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