whatsapp

Il 2017 è stato caratterizzato dalla proliferazione di frodi online e da una conseguente maggiore preoccupazione per la sicurezza dei dati personali su Internet. Tuttavia, le truffe che sono circolate tramite WhatsApp hanno attirato non solo polemiche e preoccupazioni, ma anche un discreto numero di utenti.

Su richiesta di Digital Eye, le società di sicurezza informatica Avast, ESET, Kaspersky Lab e Norton hanno elencato le minacce che hanno causato più “vittime” durante l’anno e che hanno catturato l’attenzione. Vediamo insieme quali sono per non cascarci anche nel 2018.

Nespresso

La promozione della macchina Nespresso è stata uno dei trabocchetti che ha attirato l’attenzione degli esperti di sicurezza. La falsa campagna prometteva di testare gratuitamente una macchina da caffè Nespresso purché la persona avesse inviato la promozione a 10 dei suoi contatti o 3 gruppi dell’applicazione. Dopo aver completato questo passaggio e aver fatto clic sul collegamento, l’utente sarebbe stato reindirizzato a una pagina del browser mobile, che richiedeva l’installazione di un software di dubbia origine o registrazione in un servizio premium di sconto.

Bonus di 15 dollari

La solita promessa di credito aggiuntivo sul nostro smartphone, purché il messaggio fosse condiviso con i contatti. Successivamente, la vittima veniva reindirizzata a siti falsi che forzavano l’installazione di applicazioni o alla segnalazione del proprio numero di cellulare in modo che i criminali potessero registrarsi per una serie di servizi premium – il reindirizzamento cambiava in base al dispositivo e alla posizione geografica della persona.

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Promozioni di viaggio

Durante l’anno si sono verificati diverse truffe che promettevano tariffe aeree gratuite. I criminali creavano pagine simili a quelle delle compagnie aeree e diffondevano il link attraverso WhatsApp e i vari social network. Cliccando sul link, alla vittima veniva richiesto di compilare un modulo di informazioni personali e, quindi, di condividerlo con i contatti.

Buoni sconto

Anche le campagne che promettono buoni sconto sono aumentate nel 2017. Tra queste ci sono quelle che hanno promesso 70 dollari di sconto al McDonald’s e quella che ha offerto un coupon da 100 dollari per Uber. Nel primo caso, la vittima viene costretta a condividere il messaggio, che contiene un link che reindirizza la persona a una pagina di abbonamento al servizio. Già molto sensile alle truffe, una falsa pagina di Uber è stata creata per rubare dati personali delle vittime, tra cui informazioni bancarie e dati della carta di credito.

C’è da ricordare che gli utenti di Internet dovrebbero sempre essere consapevoli ed evitare di fare clic su collegamenti o scaricare file sospetti, anche se inviati da persone conosciute. Inoltre, quando la promozione coinvolge un marchio famoso, occorre assicurarsi che non vi siano cambiamenti nel link, nel nome o negli errori di battitura.