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Tra i social più popolari Twitter sembra essere quello maggiormente in difficoltà. Il boom di piattaforme come Snapchat e la rivoluzione di app come Instagram hanno messo il servizio di Jack Dorsey con le spalle al muro. Rispetto a qualche anno fa, Twitter non è più una rivoluzionaria fonte di comunicazione. Resta sì un grande strumento, soprattutto per particolari manifestazioni o avvenimenti (pensiamo allo sport o al mondo della politica), ma non è più un fenomeno di massa.

La verità – mai detta, ma innegabile – è che Twitter a causa di una sua forte scelta aziendale non ha mai cambiato stile comunicativo. Rispetto a Facebook, infatti, il social non è praticamente mai stato modificato nelle sue componenti essenziali ed è rimasto più volte ancorato su quei 140 caratteri che ne rappresentano  sia il successo sia il declino.

Una modifica però pare essere alle porte. In Italia da pochi giorni gli utenti più attenti avranno infatti notato che durante il conteggio di un tweet non vengono più calcolati i caratteri dell’username di un utente a cui ci rivolgiamo. Il tag da ora in poi non andrà ad occupare spazio prezioso. In questo modo gli iscritti avranno modo di dare ancora più spazio ai loro pensieri ed alle loro opinioni.

La mossa di Twitter giunge successiva ad una modifica simile in cui erano stati eliminati dal conteggio del messaggio i caratteri riguardanti foto, video o GIF. L’intenzione di lasciar maggior libertà agli utenti lascerebbe immaginare una diversa configurazione nel futuro immediato. In rete già circolano voci riguardo un possibile allungamento dei 140 caratteri o addirittura una loro abolizione.

Anche se tali voci non vengono confermate, la pista di una modifica del social è ampiamente aperta. Per rilanciarsi e per rendersi ancora appetibileTwitter ha bisogno di una scossa molto forte. Pensate che l’abbandono dei 140 caratteri sia lo soluzione giusta o proprio non riuscite ad immaginare la piattaforma senza i suoi tradizionalitweet?