wifi

Nel mondo super connesso che viviamo ai giorni nostri, il WiFi rappresenta il fedele compagno pronto ad aprirci le strade della comunicazione. Nell’immaginario comune, non si visita un posto (ristorante, museo, cinema, teatro, palestra) senza prima accertarsi che questo offra la connessione wireless. Lo sviluppo delle reti in fibra ottica, inoltre, sta rendendo ancor più forte ed importante l’utilizzo del WiFi.

Se l’oggi, quindi, è dominato da questo servizio, più indizi ci dicono che il domani sarà differente. Molti ricercatori universitari hanno avanzato numerose ipotesi sul metodo con cui ci si connetterà ad internet ad anni di distanza. L’ultima proposta – effettuata da una dottoranda olandese – è sicuramente tra le più interessanti.

Secondo l’equipe che ha lavorato al progetto di questa ragazza, in futuro il WiFi sarà sostituito da piccole radiazioni infrarosse attraverso una tecnologia che renderà possibile navigare su internet a velocità supersoniche: si parla di oltre 40 GB al secondo in download. Le radiazioni infrarosse avrebbero, inoltre, il privilegio di essere più leggere, più economiche e più sicure rispetto alle onde delle attuali connessioni wireless.

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Unica pecca sarebbe il raggio d’azione. Se il segnale WiFi – come ben risaputo – riesce ad attraversare muri e barriere, la stessa cosa non sarebbe possibile per le radiazioni. Queste avrebbero un campo molto piccolo, il che renderebbe necessaria la presenza di un ripetitore all’interno di ogni stanza o di ogni ambiente.

Lo studio olandese, stante le cose, si presenta al netto delle incertezze come uno dei migliori. La tecnologia delle onde ad infrarossi andrà ora migliorata e perfezionata. Alcuni visionari già sognano: in cinque anni, secondo loro, sarà possibile già rottamare il buon vecchio sistema wireless.