Quante volte siamo entrati in un negozio della catena GameStop carichi di fiducia per la vendita di un gioco non più utilizzato uscendo puntualmente delusi dopo un breve colloquio con i rivenditori? Purtroppo i gamer più esperti ne sono a conoscenza: rivolgersi a GameStop il più delle volte si rivela controproducente per le tasche, sia quando c’è da comprare sia quando c’è da riciclare.

Nonostante le molte critiche negative, la catena statunitense sino ad oggi ha rappresentato uno dei canali principali per tutti gli appassionati. Questo scenario potrebbe però cambiare a breve con l’introduzione di un servizio che ipoteticamente sconvolgerà il mondo dei giochi e delle console. Stiamo parlando di XBox Game Pass, il Netflix dei videogiochi come chiamato da alcuni.

La nuova offerta di casa Microsoft che mette a disposizione una vasta libreria di titoli per il modico prezzo di dieci euro al mese potrebbe rappresentare praticamente un ostacolo insormontabile per una compagnia come GameStop. Le azioni in borsa della catena, infatti, subito dopo l’annuncio ufficiale della multinazionale californiana sono cadute verso il basso, segnando un picco negativo da record.

E dire che già negli ultimi tempi le cose per GameStop non andavano proprio bene. Nelle scorse settimane era emersa una grande polemica, soprattutto oltre Oceano, con l’indiscrezione secondo cui alcuni dipendenti – indotti ovviamente da regole aziendali – spingevano gli utenti all’acquisto di pre-ordini ed esortavano la vendita di giochi usati a prezzi sottostimati.

XBox Game Pass sarà una bella gatta da pelare per GameStop, tanto che alcuni già iniziano a programmare il suo metaforico funerale. Sarà davvero così?