Facebook
Facebook, a breve sarà possibile scaricare video dal social network

Tutti amiamo i social ed in particolar modo Facebook perché attraverso questi la comunicazione è più facile e veloce, ci sentiamo in contatto con il mondo, riusciamo ad informarci con rapidità e soprattutto siamo in grado di conoscere persone nuove. Ma quale è il lato negativo di tutto ciò? I social che utilizziamo – ed ancora una volta in particolar modo Facebook – sono in possesso di un enorme mole di nostri dati personali, informazioni estremamente private che spesso e volentieri non riveliamo nemmeno ai più cari.

Stiamo parlando di dati bancari, stipendio, posizione lavorativa. Ma non solo. Facebook conosce anche il nostro stile di vita, ciò che ci piace fare e ciò che non ci piace fare. Può conoscere i nostri gusti sessuali, gli orientamenti religiosi e politici ed è in possesso anche di informazioni riguardo spostamenti, localizzazione e quant’altro. Una vera e propria carta d’identità contenuta in un grande database virtuale.

L’indagine sulla privacy è stata condotta dal portale statunitense Propublica che ha approfondito anche quelli che potrebbero essere i veri rischi di condividere così tante informazioni. Senza andare a parare in visioni di complotti o quant’altro ed essendo Facebook un sistema sinora non colpito in modo invadente da hackeraggio, quale può essere il rischio reale?

Ad oggi i nostri dati vengono usati da società terze che comprano tecnicamente le nostre informazioni per conoscere le tendenze dei mercati e per migliorare al massimo i loro profitti. Nessuno ci dice però che in un futuro, prossimo o remoto che sia, l’utilizzo potrebbe cambiare. Quel che è certo è che chiunque oggi ha un ruolo attivo su Facebook e su tutti i social non può evitare di esporsi alla nudità personale. Uscirne è quasi impossibile perché i social sono un compromesso: io do qualcosa a te e tu dai qualcosa (o molto) a me.