Google Fit
L’app di Google per tracciare i vostri allenamenti ha poche opzioni per chi pratica sport come arrampicata o cardio, ma tutto questo potrebbe cambiare presto

Nel teardown effettuato da Android Police di Google Fit v1.61 spuntano riferimenti per nuove attività fisiche che sarà possibile tracciare, come ad esempio il nuoto o la possibilità di settare un reminder per rimanere sempre ben idratati.

Il settore dei wearable abbinato alle app per tenere sotto controllo i nostri allenamenti è un business in continua crescita. Sono ormai diverse le proposte di mercato a seconda delle esigenze di chi acquista, dalle smartband di poche euro ma dall’ottimo rapporto qualità/prezzo come la Mi Band 2, a veri e propri kit professionali dal costo di oltre 500 euro comprensivi di fascia cardio come i prodotti Garmin o Polar.

Così come il mercato dei wearable anche quello delle app per il fitness è molto variegato, e anche Google ha una sua applicazione per monitorare i progressi dei nostri allenamenti. Ovviamente lungi dall’essere un’applicazione adatta a monitorare allenamenti di chi fa sport a livello agonistico, rappresenta comunque un’ottima soluzione gratuita per chi vuole tenere traccia di dati riguardanti corsa e sessioni di allenamento.

Nel Teardown ( una disamina approfondita del codice per scovare indizi interessanti, NdR) effettuato da Android Police sembrerebbe ci siano novità molto interessanti in arrivo nelle future versioni dell’app Google Fit.

Una fra tutte sembra essere un ampliamento delle modalità di allenamento che sarà possibile tracciare. Tra le nuove opzioni ci sarà la possibilità di tenere traccia della differenza di altezza (utile per chi fa trekking), il nuoto e tanti esercizi specifici come ad esempio addominali e crunch.

Molto utile anche la possibilità di tenere traccia del nostro consumo giornaliero di acqua, o impostarlo una determinata quantità come obbiettivo giornaliero in modo da rimanere sempre idratati. Infine due piccole novità che rendono più piacevole l’utilizzo di Google Fit stesso: il backup di tutte le preferenze su Google Drive e la conferma manuale di attività fisiche sospette.

Non è raro infatti chiedersi con una faccia interrogativa perché risulti una corsa di 10 minuti mentre magari avevamo usato l’auto nel traffico. Con i prossimi update Google Fit ci chiederà di confermare le attività fisiche sospette.