exomars
Exomars, lanciato il 14 marzo 2016 è arrivato su Marte

Exomars, la sonda europea lanciata lo scorso marzo, è arrivata su Marte. Ora la fase più delicata della missione, far atterrare, o meglio cadere al suolo, la sonda italiana Schiaparelli che con la sua strumentazione dovrà fare rilevamenti al suolo e al sottosuolo. Impegno importante per l’Italia che guiderà la sonda e per l’investimento di 1,2 miliardi di euro tra questa missione e la prossima nel 2021.

Lancio previsto a gennaio è stato rinviato a marzo per potenziare la spinta del terzo stadio del razzo russo Proton. Il 14 marzo alle ore 20,47 italiane il quarto stadio del razzo Proton ha lanciato la sonda europea nel vero e proprio viaggio verso Marte posizionandola nella giusta traiettoria. Ora Exomars è arrivata sul pianeta rosso ed inizierà una fase critica della missione.

Alle 16:42, ora italiana, la sonda si dividerà in due parti, TGO e Schiaparelli. Le due sonde sono diverse per strumentazione e impiego: la prima, Trace Gas Orbiter,  sarà orbitante e avrà il compito di rilevare i gas atmosferici e la loro fonte per capire se effettivamente è presente metano nell’atmosfera. La seconda, quella italiana, cadrà al suolo secondo una traiettoria balistica (in fisica è noto come “Moto del proiettile“) ed effettuerà rilevamenti al suolo e al sottosuolo con la strumentazione di cui è dotato anche questa tutta italiana.

Nel 2018 sarà lanciata un’altra sonda dotata di una trivella in grado di perforare fino a due metri di profondità dove si suppone possano esserci tracce di acqua e quindi di vita. La scelta di “visitare” Marte è dovuta al fatto che è il quarto pianeta di tipo terrestre insieme a Mercurio, Venere e, naturalmente, la Terra. Dunque, è uno dei pianeti più simili al nostro e dove è probabile possa esserci o ci sia stata vita, in base ai rilevamenti di altre sonde.

L’obiettivo è quello di realizzare una base permanente che possa ospitare degli esseri umani. In questo senso è da tempo che ormai si parla di realizzare una base su Marte, Elon Musk pensa che la prima missione per il pianeta rosso possa partire già tra 10 anni e anche il presidente degli Stati Uniti ha fatto affermazioni al riguardo.

Marte è il quarto dei pianeti di tipo terrestre insieme a Mercurio, Venere e Terra. Il nome deriva da quello del nostro pianeta perché, proprio come la Terra, anche sugli altri pianeti del sistema solare interno si trovano vulcani, crateri e montagne. Il motivo è che tali pianeti hanno la stessa conformazione con un nucleo metallico, un mantello di silicati e una crosta.

Il maggiore investitore della missione è l’Italia, insieme ai russi di Roscosmos, con una quota del 32 per cento in realtà anche superata. L’investimento è di 1,2 miliardi euro che comprende questa missione e quella del 2021. L’impegno non è solo economico, all”Italia il compito di guidare l’Europa su Marte con uomini e mezzi. La sonda, la strumentazione, il software, l’assemblaggio dei satelliti. Ancora un vanto per l’Italia dello spazio.