Perseidi
Le Perseidi spiegate con le 5 W

Nel giornalismo e in altri campi o settori, come ad esempio le indagini della polizia, il concetto di uso delle “Cinque W” inglesi si riferisce alla possibilità di conoscere tutta la storia riguardo un dato argomento in poche battute.

Un istituto di astronomia ha provato a rispondere alle cinque W delle Perseidi, la famosa pioggia di meteore estive, che quest’anno raggiungera il suo picco massimo il 12 agosto.

Cosa? What?

La pioggia di stelle cadenti che ha avuto inizio a metà luglio si avvicina dolcemente alla sua intensità massima. Tra gli astronomi è una guerra di numeri: da 150 a 500 meteore all’ora. Ma qualunque sia l’intensità esatta, lo spettacolo astronomico è garantito. Centinaia di stelle cadenti lasceranno la loro scia effimera per un momento e per la gioia degli osservatori.

Chi? Who?

Le Perseidi. Queste meteore devono il loro nome poiché derivano dalla costellazione di Perseo sull’orizzonte est di chi osserva. È ciò che l’astronomia chiama “radiante”, anche se è solo una sensazione ottica. In realtà, le traiettorie delle meteore sono parallele, simile all’effetto dei binari del treno, e sembrano fondersi in un punto lontano. Le Perseidi sono chiamate anche “Lacrime di San Lorenzo” poiché appaiono intorno al 10 agosto al culmine della loro bellezza.

Quando? When?

Quando è il momento migliore per una l’oso osservazione? Nel 2016 l’attività delle Perseidi è in ascesa dal 17 luglio e scemerà verso il 24 agosto. La notte migliore per l’osservazione è tra l’11 e il 12 di questo mese. La Luna è nella sua fase crescente, per questo la sua luce potrebbe sottrarre un po’ di bellezza a questa cascata. Secondo alcuni astronomi, la notte successiva, dal 12 al 13 agosto quindi, potrebbe essere ancora migliore.

Dove? Where?

Dove è meglio osservarle? Ovunque sia possibile osservare un cielo scuro e stellato. Pertanto, è opportuno allontanarsi dalle città ed il relativo inquinamento luminoso. Inutile osservare le Perseidi con il telescopio. Per avere una visuale più ampia, meglio cercarle ad occhio nudo.

Perché? Why?

Il perché della loro caduta è presto spiegato. Si chiamano “stelle cadenti” perché sono prodotte da meteoriti o piccole particelle di polvere che lasciano le comete e gli asteroidi nel loro viaggio intorno al Sole. Nel caso delle Perseidi, provengono dalla cometa 109P/Swift -Tuttle. Dalla metà di luglio, i meteoroidi di Swift-Tuttle si intersecano con il nostro pianeta e lo shock produce un aumento di temperatura di questi frammenti, che li induce a disintegrarsi ed emettere un lampo di luce: la stella cadente appunto o, in termini scientifici, meteora.

Gli astronomi Lewis Swift e Horace Tuttle scoprirono la cometa che porta il loro nome nel 1862. Tre anni dopo, Giovanni Schiaparelli si rese conto che questa cometa era è la fonte delle Perseidi. Swift-Tuttle è della stessa dimensione dell’asteroide che spazzò via i dinosauri 65 milioni di anni fa. Ma gli scienziati hanno confermato che, allo stato attuale, non vi sarebbe alcun pericolo di collisione con la Terra.