Facebook
Secondo Nicola Mendelsohn, tra cinque anni Facebook sarà basato esclusivamente sui video.

Secondo Nicola Mendelsohn, nei prossimi cinque anni, Facebook sarà basato esclusivamente sui video. L’ipotesi nasce dal fatto che la pubblicazione di brevi filmati riesca a coinvolgere un maggior numero di utenti rispetto alla diffusione di immagini e, addirittura, dei testi scritti. Se tali pronostici dovessero rivelarsi veritieri, GIF e chat potrebbero sparire in un futuro prossimo.

Nel corso dell’ultimo anno, le visualizzazioni quotidiane dei video postati sulla piattaforma di Zuckerberg sono passate da 1 a 8 miliardi. Infatti, con il progresso tecnologico, si evolvono anche le modalità in cui si realizza la comunicazione della “nuova” e della “vecchia” generazione. Alla base di questo fenomeno ci sarebbe il lancio delle dirette streaming di Facebook Live, che sarebbe riuscito ad attirare l’attenzione della variegata community virtuale, ormai letteralmente impigliata nella rete del social network.

Il video è miglior modo per raccontare una storia ai tempi d’oggi perché fornisce molte informazioni in pochissimo tempo” ha dichiarato Nicola Mendelsohn, vice presidente di Manlo Park, durante l’evento londinese Most Powerful Women International Summit.

Pochi mesi fa, lo stesso Mark Zuckerberg aveva ammesso di essere interessato al servizio dei video live: una funzione lanciata soltanto nel 2015 e che consente a tutti gli iscritti del famoso social network (utenti, celebrità, media e testate giornalistiche) di trasmettere dei video in diretta streaming sfruttando interessanti funzionalità.

La portavoce del social network avrebbe sottolineato come il testo scritto sia in declino. Tale tesi verrebbe supportata dal fatto che gli iscritti alla piattaforma guardino, in media, circa 100 milioni di ore di video al giorno tramite i propri dispositivi mobili. “Agli utenti piace molto il dietro le quinte offerto da Facebook Live, un fenomeno grande e veloce che nell’area Emea – Europa, Medio Oriente e Africa – conta 433 milioni di utenti“. Inoltre, secondo Mendelsohn, questa funzione avrebbe favorito la presenza di feedback positivi, accompagnati da un numero assai elevato di commenti: ben 10 volte maggiore rispetto a considerazioni espresse a seguito della visualizzazione di brevi filmati pre-registrati.

Verba volant, scripta manent” dicevano i latini prima ancora che il fondatore di Facebook aggiungesse il tasto per modificare i post e i commenti pubblicati sulla propria bacheca o, in alternativa, su quella dei nostri “amici”. Tuttavia, va tenuto ben a mente che il medesimo trattamento non sarà affatto riservato ai video: una volta diffusi in rete, sarà impossibile cambiarne il contenuto.