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Foto hot rubate a VIP, a distanza di due anni un americano riconosce il pirataggio

Foto rubate a VIP, nel corso della storia, sono state numerosissime. Fece scandalo però il caso del 2014 quando centinaia di foto di celebrità vennero diffuse in rete, dopo essere state rubate da supporti cloud. Ora, a distanza di due anni, un americano si è riconosciuto colpevole per il pirataggio degli account, tra cui quello di Jennifer Lawrence e Rihanna.

Dopo due anni dallo scandalo della pubblicazione delle foto di personaggi famosi denudati, un americano, originario della Pennsylvania, ha riconosciuto di aver preso parte al furto delle immagini, secondo quanto dichiarato dal “Washington Post”.

Ryan Collins è il nome dell’uomo di 36 anni, che si è dichiarato colpevole di pirateria per il furto di immagini personali a molte star del mondo dello spettacolo, tra cui la cantante Rihanna e l’attrice Jennifer Lawrence. Questo quanto dichiarato dall’ufficio del procuratore federale di Los Angeles ieri, mercoledì 16 marzo.

Un metodo tradizionale per l’hacking

Foto hot che ritraevano i corpi nudi dei VIP, prevalentemente donne, sono state rubate con un metodo piuttosto tradizionale: il “phishing“. Il presunto responsabile, infatti, avrebbe inviato tra il 2012 ed il 2014 delle semplici mail agli account, rassomiglianti a quelle inviate ufficialmente e direttamente da Apple o Google.

La tecnica è risultata sufficiente ed efficace a rubare centinaia di dati personali di account di vittime, per la più parte celebrità. Con precisione, sarebbero stati rubati dall’uomo, i dati di accesso a ben 50 conti cloud e 72 account Gmail , utilizzati poi successivamente per il recupero delle immagini archiviate nei servizi di “nuvola informatica” (cloud computing) delle star.

Il ladro rischia teoricamente 5 anni di prigione, ma la questione è complicata in quanto non è stato possibile dimostrare la pubblicazione online del materiale da parte dello stesso individuo. Il presunto colpevole avrebbe patteggiato con il procuratore una pena di 18 mesi, ma l’accordo deve essere ancora validato ed approvato da un giudice.

Si tratta del primo processo legato a questa vicenda che ha infiammato il dibattito online circa 2 anni or sono. È importante ricordare, inoltre, che tra le vittime vi sono anche altri personaggi molto noti quali: le cantanti Avril Lavigne ed Hillary Duff e le attrici Jenny McCarthy, Kaley Cuoco, Kate Upton, Kate Bosworth, Keke Palmer e Kim Kardashian.

Resteremo a vedere come evolverà e si risolverà la questione. Tuttavia, la problematica del furto d’identità resta un tema importante e delicato non solo per il mondo delle celebrità, bensì per tutti gli utenti che utilizzano servizi online. Il nostro consiglio, dunque, è quello di diffidare dal donare i nostri dati di accesso con leggerezza a chiunque e richiedere il parere di amici più esperti.