Internet privacy

Safe Harbour: finalmente è stato raggiunto un compromesso riguardo il meccanismo di trasferimento dei dati personali. Maggiore protezione della privacy, dunque, ed un difensore per eventuali ricorsi. Queste le nuove direttive.

L’accordo è stato stipulato tra Stati Uniti ed Unione Europea. Si chiamerà Eu-Us Privacy Shield ed andrà a sostituire il vecchio Safe Harbour. Nella fattispecie, sarà possibile gestire qualsiasi dato immagazzinato da aziende come Google o Facebook, ma anche Ebay e Amazon. Ovviamente, questa tipologia di accordo prevede degli obblighi. Le aziende, infatti, avranno l’obbligo di proteggere i dati dei cittadini.

Inoltre, l’accordo USA-EU prevede che a polizia statunitense abbia possibilità di accesso ai dati personali in caso di particolari situazioni eccezionali. Mentre, per quanto riguarda la situazione europea, i cittadini potranno sollevare reclami e fare ricorsi direttamente al Difensore Civico appositamente istituito. Sarà quindi impedito l’accesso generalizzato ai dati da parte dell’intelligence americana, con la sottoscrizione doverosa o obbligatoria di precisi impegni sulle condizioni, i limiti e la supervisione degli accessi.

L’accordo in tre punti

Obblighi sul trattamento dei dati: le aziende d’oltreoceano che vogliano importare i dati personali dal Vecchio Continente dovranno ottemperare ad alcun obblighi riguardo il trattamento dei dati personali e i diritti individuali garantiti e come questi vengano utilizzati. L’organo preposto al controllo sarà il Dipartimento del Commercio.

Abolizione della sorveglianza di massa: gli Stati Uniti fanno sapere che saranno garantite delle limitazioni di accesso ai dati personali alle autorità pubbliche. Sono stati istituiti, a tal proposito, meccanismi di controllo che valuteranno l’idoneità o meno di ricorrere ad eccezioni, comunque attuate per evitare qualsiasi possibilità di mancato funzionamento del nuovo regime. La Commissione europea e il Dipartimento del Commercio americano avranno il compito di revisionare e invitare gli esperti nazionali di intelligence da entrambe le parti.

Diritto di ricorso e Difensore Civico: per quanto concerne i cittadini europei, a questi verrà garantita la possibilità di fare ricorso qualora vadano incontro a qualsiasi dubbio riguardante la riservatezza dei loro dati e la sua eventuale violazione. A questo scopo verrà creato un apposito Difensore Civico.

Ad ogni modo, di consolidato, almeno per ora, c’è il nome del nuovo accordo. La piena attuazione dello stesso, infatti, verrà indicata al più presto. Dopotutto, le annose trattative hanno subito ritardi. Ma il fatto che EU-US Privacy Shield oggi sia effettivo lascia ben sperare sulla sua piena attuazione a breve.