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Ancora problemi per Amazon che licenzia decine di ingegneri del settore smartphone e tablet del Lab126, il flop del Fire Phone non è stato gradito da Jeff Bezos che ha deciso, per la prima volta da quando è stato fondato 11 anni fa, di ridimensionare il settore di R&S.

Ancora una volta è il Wall Street Journal a dare notizia di problemi all’interno del colosso dell’e-commerce nordamericano. Solo pochi giorni fa lo stesso WSJ portava alla luce un aspetto di Amazon che non era nemmeno sospettato a chi non conosceva dall’interno il modo di lavorare del colosso di Seattle.

Questa volta la notizia non è frutto di una soffiata da ex dipendenti insoddisfatti, ma un dato di fatto. Jeff Bezos ha deciso di licenziare molti degli ingegneri del progetto Fire Phone, smartphone che nato con intenzione di stravolgere il mercato e che invece è rimasto a prendere polvere sugli scaffali.

Il ridimensionamento del settore ricerca e sviluppo di Amazon rappresentato dal Lab126, sito nella Silicon Valley, avviene per la prima volta dalla sua nascita ben 11 anni fa. Una decisione legata anche al ridimensionamento o addirittura allo stop totale dei progetti in corso come quello del tablet da 14 pollici o del pc per controllare la cucina di casa.

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A questo punto sembra chiaro che in Amazon hanno molti dubbi sulla possibilità di riuscire a competere con giganti come Apple e Samsung nel settore mobile. Probabilmente Bezos dovrebbe capire che l’unico modo sarebbe realizzare device dal rapporto qualità/prezzo tale da far protendere l’utente verso quel prodotto e di certo questo non si può affermare per quanto riguarda il Fire Phone.

Offerto a 130 dollari con abbonamento Prime dal valore di 99 dollari il Fire Phone non è piaciuto, non piace e i motivi sono più che evidenti e noti a tutti già dal giorno del lancio. Peccato perché sarebbe potuta essere una valida alternativa in un mercato già molto variegato come quello degli smartphone.