internet delle cose

Il mercato globale di Internet of Things crescerà fino a 1.700 miliardi di dollari nel 2020 da 655,8 miliardi di dollari nel 2014, dichiara la società di ricerca IDC, in quanto incrementeranno i dispositivi che verranno messi on-line  e un insieme di piattaforme e servizi verranno sviluppati intorno a loro.

L’azienda di ricerca  prevede che il numero di “IoT endpoints,” dispositivi connessi, come le automobili, frigoriferi e tutto il resto, crescerà da 10,3 milioni nel 2014 a più di 29,5 milioni nel 2020.

Dispositivi, servizi di connettività e IT si prevede che rappresenterà la maggior parte del mercato globale degli oggetti intelligenti nel 2020, con i dispositivi che da soli rappresenteranno il 31,8% del totale. Le Piattaforme, lo storage, la sicurezza, e software applicativi appositamente costruiti e i servizi correlati offerti sono tenuti ad acquisire una maggiore importanza e a catturare maggiori profitti, quando il mercato, sarà maturo.

La regione Asia-Pacifico produce intorno al 58,3% dei profitti del settore di IoT nel 2014 e si ridurrà leggermente al 51,2% nel 2020. In Cina, un grande e crescente popolazione utilizza i dispositivi mobili affiancati da nuovi dispositivi e IoT standard, che incentivano e rendono la produzione più efficiente, dichiara Vernon Turner, ricercatore di IDC per l’Internet delle cose. In paesi collegati alla rete come la Corea del Sud e Singapore può anche decollare l’iniziativa di una Smart City. Ma in Italia se non migliorano l’infrastrutture delle telecomunicazioni questa tecnologia tarderà ad arrivare.

America del Nord si prevede che manterrà la quota di fatturato di poco superiore al 26% nel periodo di previsione, mentre la quota in Europa Occidentale si prevede che passerà dal 12% a circa il 19,5%.

L’ecosistema dell’Internet delle cose continua a crescere, le aziende saranno sempre alla ricerca di piattaforme e servizi che li aiutino a gestire e analizzare i flussi di dati provenienti da automobili interconnesse, da termostati e smartwatch.

Come CIO Journal ha rilevato, la crescita dei dispositivi IoT in funzione è stata alimentata in parte dalla diminuzione dei costi di sensori, della connettività e dei circuiti di elaborazione dei dati. Il software necessario per analizzare questi dati è con il tempo migliorato e le aziende lo stanno usando per aumentare le operazioni e le funzioni di questi dispositivi e cercare nuovi modelli di business nel settore. Ford Motor Co., Rio Tinto PLC e Stanley Black & Decker Inc. sono solo alcune delle molte aziende che hanno fatto  passi da gigante nello settore di Internet delle cose.

Adozione di oggetti intelligenti può portare ad un incremento dell’uso di software open source e degli standard, ha detto il signor Turner. Molti  dispositivi  avranno probabilmente bisogno di essere gestiti dalla stessa infrastruttura, sottolineando la necessità di standard comuni. Come ha detto il  collaboratore di CIO journal Paul Daugherty  la settimana scorsa, e quindi sarà determinante la collaborazione con gli stakeholders.