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The Interview

 

La NSA, National Security Agency, americana ha stabilito che gli attacchi hacker di novembre subiti da Sony Pictures sono dovuti ad hacker della Corea del Nord.

Sony ha realizzato il film The Interview, una storia satirica sul leader nordcoreano Kim Jong-un per questo ha subito l’attacco nel mese di novembre.

NSA: Sony, hacker dalla Corea del Nord.

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Il New York Times non ha dubbi sulla vicenda che ha coinvolto NSA, Sony e la Corea del Nord grazie alle rivelazioni di fonti (anonime) che hanno spiegato come sono andati i fatti e che l’agenzia per la sicurezza nazionale si è infiltrata nei computer nordcoreani già dal 2010.

Per farlo l’NSA ha utilizzato le connessioni malesi quelle che gli hacker nordcoreani utilizzano per lanciare i loro attacchi. Non è ben chiaro, però, per quale motivo non hanno avvertito Sony o per quale motivo non sono intervenuti direttamente per evitare l’attacco.

Una risposta potrebbe arrivare dal generale Keith Alexander, ex capo della NSA e dello US Cyber Command: «L’attacco alla Sony chiaramente sottolinea che non siamo pronti (a difenderci)» e «il modo in cui ci proteggiamo non funziona», ha detto il generale un’intervista alla Abc.

L’NSA afferma che sono ben 6000 gli hacker alle dipendenze dell’agenzia di sicurezza nordcoreana il cosiddetto Bureau 121, un’unità clandestina di spionaggio informatico.

L’NSA non è nuova ad infiltrazioni clandestine e, come ormai sappiamo bene grazie alle dichiarazioni di Snowden, anche i nostri smartphone e le nostre connessioni non sono esenti dall’intervento dell’agenzia di sicurezza americana, cosa di cui dovremmo tutti essere consci.