MetaI progressi di Meta, ex Facebook, nel settore della realtà aumentata sono costanti e sorprendenti. I più recenti sono trapelati in rete tramite un brevetto che fa riferimento alla volontà del colosso di sviluppare una tecnologia che sarebbe in grado di tracciare le nostre espressioni facciali e il movimento degli occhi. 

 

Meta vuole tracciare movimento oculare ed espressioni facciali per scopi pubblicitari!

 

L’eye-tracking, la tecnologia capace di tenere traccia del movimento degli occhi, è protagonista di un brevetto registrato da Meta che sta suscitando alcune polemiche tra gli utenti. Scopo del colosso sarebbe quello di sfruttare la tecnologia per monitorare il movimento degli occhi degli utenti durante l’esperienza nel metaverso e di tenere conto delle espressioni facciali così da poter ottenere un riscontro circa il livello di apprezzamento dei contenuti pubblicitari.

Il colosso ha spiegato che il tracciamento oculare avrebbe come unico interesse quello di favorire l’attività degli inserzionisti offrendo loro delle informazioni rilevanti riguardo l’interazione degli utenti con i contenuti inseriti nel metaverso. La giustificazione sembra però non convincere del tutto gli utenti che potrebbero non apprezzare del tutto l’idea.

Funzionalità simili sono state brevettate anche da Apple. Brevetti emersi nei mesi scorsi hanno dato prova della volontà del colosso di Cupertino di sfruttare l’eye-tracking al fine di consentire l’esecuzione di funzionalità tramite lo sguardo durante l’utilizzo del futuro visore per la realtà mista. Grazie al tracciamento oculare gli utenti potrebbero far corrispondere azioni prestabilite a un semplicemente movimento degli occhi così da poter utilizzare il visore in maniera pratica.

Giorgia Leanza
Diplomata in Scienze Umane, Giorgia Leanza è una studentessa di Lettere Moderne presso l'Università di Catania. Appassionata d'arte, letteratura e tecnologia e si rifugia nella scrittura. Coltiva diversi interessi ed ha sempre un nuovo libro sul comodino.