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Il nuovissimo SoC Snapdragon 8 Gen 1 è appena stato presentato da Qualcomm. Il chipset rappresenta la soluzione hardware più potente mai realizzata dal chipmaker americano ed sarà equipaggiato sui device top di gamma del 2022.

L’architettura hardware è basata sul processo produttivo a 4nm in grado di garantire maggiori prestazioni e consumi ridotti rispetto alla generazione precedente. Tuttavia, stando alle prime indiscrezioni, il guadagno prestazionale non è marcato come ci si aspettava.

Il noto Ice Universe ha postato su Twitter una serie di informazioni che permettono di scoprire quali sono i piani di Qualcomm e come la famiglia di SoC evolverà. L’analisi inizia confermando che le differenze tra Snapdragon 8 Gen 1, MediaTek Dimensity 9000 e Exynos 2200 non saranno così evidenti come ci si potrebbe aspettare.

 

Qualcomm cambierà l’architettura del proprio SoC Snapdragon 8 a partire dalla Gen 2

La combinazione di core ad alte prestazioni, sebbene evoluta, non risulta essere allo stesso livello di Apple A15. Addirittura, il confronto non regge nemmeno con il SoC A13 utilizzato su iPhone 11.

Tuttavia, a partire da Snapdragon 8 Gen 2 le cose potrebbero iniziare a cambiare. Qualcomm adotterà una nuova GPU in grado di offrire maggiori prestazioni. La presunta Adreno 740 potrà competere alla pari con la GPU di Exynos 2300 nata dalla collaborazione tra Samsung e AMD.

In seguito, con l’arrivo dello Snapdragon 8 Gen 3, il chipmaker realizzerà una architettura CPU indipendente. Questa soluzione si preannuncia rivoluzionaria in quanto tutti gli aspetti verranno gestiti internamente da Qualcomm che potrà quindi crearla sulla base di tutte le proprie esigenze. Purtroppo, bisognerà attendere almeno la fine del 2022 per vedere i frutti di questo progetto.