Le pagine verificate di Facebook, contraddistinte da un bollino blu vicino al nome, sono quelle che garantiscono l’autenticità della persona dietro il nome e il cognome del profilo. O forse è meglio dire dovrebbero garantire, vista la storia venuta a galla solamente qualche giorno fa.

La società ha infatti concesso il badge di autenticità a una falsa pagina di Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX. A rendere ancor più marchiano l’errore, è l’esplicita dichiarazione, contenuta nella pagina incriminata, di essere una fan page di Musk: niente da nascondere, quindi. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Facebook contrassegna come ufficiale una pagina non ufficiale

La fanpage è nata alla fine di luglio 2019 come pagina dedicata al calciatore dell’Uganda Gavin Kizito, negli ultimi due anni ha cambiato sei volte nome. In due di queste occasioni, il nome scelto è stato quello di Elon Musk. Dalle successive indagini si è appurato che l’utente proprietario della pagina si connette dall’Egitto. Dopo aver scoperto l’errore, il colosso ha reso la pagina non più disponibile.

Ricordiamo che il processo di validazione di un account prevede la compilazione di un modulo e l’invio alla piattaforma di un documento ufficiale in corso di validità. Facebook non è l’unico social a essere inciampato sulla buccia di banana delle identità false: apripista, in questo campo, è stato Twitter che identifica con una spunta blu la pagina ufficiale di una persona famosa.

A causa del gran numero di errori fatti, nel 2017 Twitter ha dovuto sospendere il programma, riattivandolo solamente negli scorsi mesi. A luglio 2021, però, l’azienda ha dovuto prendere atto di aver nuovamente concesso il badge di ufficialità a pagine non ufficiali, scusandosi per l’errore.