Il prossimo 5/6/7/8 gennaio 2022 si terrà la più grande fiera tech del mondo, stiamo ovviamente parlando del CES di Las Vegas, che torna in presenza il Consumer Electronics Show di Las Vegas, giunto alla 55esima edizione.

Il Ceo e Presidente Gary Shapiro ha dichiarato che porrà più attenzione alle nuove tendenze, un po’ meno Cina e uno spazio importante per l’Italia delle startup. Scopriamo insieme la sua intervista.

 

CES 2022: tutto quello che sappiamo

Gary Shapiro ha dichiarato: “In questi due anni la tecnologia ha consentito di divertirci e sentirci vicini anche senza uscire di casa, ha permesso a tante persone di continuare a lavorare. Abbiamo imparato che non c’è bisogno di andare tutti i giorni in ufficio, ma rimanere a casa influisce sulla creatività e peggiora la comunicazione. Abbiamo assunto molte persone, però costruire nuove relazioni è difficile se non si è in presenza. Le dirò di più: da remoto si fa più fatica a mantenere certi standard di etica, onestà e condivisione, ci vuole più tempo e più impegno“.

Intanto l’impegno consiste in un tour europeo che ha toccato Parigi e Amsterdam con due CES Unveiled e poi nel colossale lavoro di organizzazione dell’evento di quest’anno. Previsto dal 5 all’8 gennaio, in presenza, e pure massiccia: oltre 1100 espositori, un’area espositiva pari a 12 campi di calcio. L’edizione numero 55 sarà aperta come sempre a operatori, analisti e media da tutto il mondo, ma per accedere servirà una prova di avvenuta vaccinazione.

Shapiro ha continuato dicendo: “Sarà un evento dal vivo, con le sessioni più importanti in streaming per chi non può essere a Las Vegas. Ma tutto il materiale sarà accessibile online per 30 giorni, insieme a contenuti specifici per la nostra piattaforma. Ogni espositore avrà una presenza sul nostro sito digitale, uno spazio che potrà usare liberamente. Sappiamo di essere molto bravi a realizzare un evento fisico, ma stiamo lavorando sodo per produrre il miglior evento digitale possibile: per noi significa mettere in campo competenze nuove, ed è una sfida impegnativa che si unisce alle difficoltà dei nuovi protocolli di sicurezza e dell’organizzazione“.