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A un certo punto della pandemia, verso l’inizio di quest’anno, la preoccupazione è tornata a salire a causa della comparsa di tre ceppi in particolare del coronavirus. Questo sentimento era dovuto all’alta infettività dei ceppi, come si è visto con quello inglese nel Regno Unito che nel giro di poco hanno battuto ogni record di contagi e morti da Covid-19.

In quasi tutta Europa ci siamo dovuti più preoccupare di questa variante, ma adesso la Francia sta tornando a fare i conti con la variante sudafricana, anch’essa più contagiosa e in grado di far comparire sintomi più gravi del Covid-19. La regione più colpita è quella dell’Île-de-France mentre in tutto il paese i posti occupati di terapia intensiva hanno superato i 6.000.

 

Covid-19: la Francia e la variante sudafricana

Le parole del ministro della Salute Olivier Véran: “Abbiamo visto un grande aumento questa settimana nella proporzione [di casi di Covid-19 che coinvolgono] la variante sudafricana, che rappresentava il 6% delle diagnosi e che ora rappresenta il 10%, specialmente nella periferia interna di Parigi.”

La pressione sul sistema sanitario e il nuovo numero di contagi ogni giorni deve essere da monito a tutti i paesi. La Francia ha raggiunto circa il 22% della popolazione con almeno una dose di vaccino, in sostanza gli stessi numeri dell’Italia. Questo per sottolineare che basta poco per far ripartire il contagio fino a raggiungere livello pericolosi. Le varianti sono pericolose e in grado di stravolgere i progressi di mesi in poche settimane e in questo senso un nuovo lockdown è sempre dietro l’angolo se non si presta attenzione.