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Trasformare gli scarti dei tessuti tessili in mattoni e mattonelle: un’idea ambiziosa divenuta una realtà concreta con FabBRICK, l’azienda nata dall’interesse di dare nuova vita a qualcosa che troppo spesso viene declassato a rifiuto e va ad accrescere le cataste di immondizia nelle discariche, quando invece potrebbe essere recuperato.

Ad avere la geniale intuizione ci ha pensato una studentessa francese di architettura di nome Clarisse Merlet. Riflettendo sulla quantità di vestiti, abiti e ritagli di produzione dell’industria tessile che ogni anno viene gettata e non risulta riciclabile, ha deciso di passare all’azione intervenendo in maniera tangibile. Producendo, al contempo, un nuovo materiale dal design di grande impatto.

FabBRICK, l’azienda che produce mattoni dai rifiuti tessili e dai vestiti buttati nella spazzatura

FabBRICK è un materiale da costruzione resistente, ecologico e molto spendibile. Il tessuto riciclato che lo compone corrisponde quantitativamente a due magliette: fino ad oggi sono stati prodotti oltre 40.000 mattoni, l’equivalente di 12 tonnellate di scarti tessili e capi di fine vita che altrimenti sarebbero finiti in discarica.

Il tessuto è reso solido da ingredienti esclusivamente di origine biologica e non inquinanti. In questo modo, il mattone ecologico raggiunge anche un secondo obiettivo: la riduzione della quantità di rifiuti inquinanti provenienti stavolta dal settore delle costruzioni, che conta nella sola Francia ben 227 milioni di tonnellate prodotte.

La grande invenzione non è passata inosservata: molti giganti del commercio hanno già notato il talento della giovane e deciso di acquistare il suo prodotto. E’ possibile trovare banconi, scaffali e altri complementi d’arredo in questo materiale nel grande magazzino Galeries LaFayette, a Parigi.

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