Signal

In questo ultimo anno Signal è stato protagonista di uno sviluppo non indifferente. Da 500 mila iscritti oggi ne conta più di 40 milioni. Ma cosa rende quest’app di messaggistica superiore a WhatsApp e a Telegram? Ecco tutto ciò che si sa e non si conosce di questa app rivelazione.

 

Signal garantisce privacy e non solo: ecco cosa non si conosce di questa app

Uno studio recente ha calcolato che le persone connesse con i social sono circa 4,2 miliardi. Un numero esagerato se si pensa che queste in media passano più di due ore a condividere, chattare o vedere contenuti su queste piattaforme. Signal oggi può ufficialmente entrare a far parte di quelle più apprezzate visto la notevole crescita e il numero di utenti raggiunto. Ma quali sono le caratteristiche che rendo questa app così apprezzata e in grado di battere colossi quali WhatsApp e Telegram?

  1. Signal ha fondato la sua tecnologia sulla sicurezza. Infatti è proprio il suo sistema end-to-end proprietario a garantire che i contenuti degli utenti rimangano segreti. In pratica ne sono a conoscenza solo il mittente e il destinatario. Questo vuol dire che se qualche malintenzionato riuscisse ad accedere alla chat potrebbe portarsi a casa solo tanti numeri e lettere incomprensibili.
  2. L’alto valore alla privacy. Sotto questo aspetto si presenta una dicotomia. Da una parte Signal è apprezzato proprio perché i contenuti sono strettamente privati e nessuno può leggerli a parte i contatti a cui sono stati inviati o che fanno parte del gruppo. Dall’altra però l’assenza di un controllo da parte dell’amministrazione dell’app rischia di far diventare Signal un covo di soggetti pericolosi per idee e contenuti condivisi.
  3. Signal Foundation è un’organizzazione no profit. Ciò vuol dire che, non solo offre un servizio pubblico, ma non può essere acquistata e non segue logiche di guadagno e profitto. Tutti gli utili sono reinvestiti per sviluppare e migliorare l’azienda e l’applicazione. Una grossa differenza rispetto al Gruppo Facebook che con Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp ha ricavato dalle pubblicità quasi 20 miliardi di dollari. Questo solo nel terzo trimestre dello scorso anno.

L’unico scoglio da superare ora è l’arrivo degli SMS 2.0 con Google Messaggi che potrebbe mettere al tappeto tutte queste applicazioni.

FONTELinkiesta