whatsapp

WhatsApp è la piattaforma su cui quotidianamente si concentrano la maggior parte delle comunicazioni online. Gli utenti di mezzo mondo utilizzano questo strumento per scambiare messaggi con amici, parenti, conoscenti o anche colleghi di lavoro. In alcune circostanze, però, i messaggi di WhatsApp possono nascondere dei pericoli non irrilevanti.

 

WhatsApp, la truffa dei buoni spesa per rubare i dati personali degli utenti

In questi giorni, come sottolineato anche da alcuni canali delle forze dell’ordine, proprio attraverso WhatsApp sta girando una truffa particolarmente grave. Alcuni malintenzionati del web, infatti, stanno condividendo comunicazioni relative a finti buono sconto per le principali catene commerciali del paese (Conad, Esselunga, Carrefour, ma anche Expert e MediaWorld).

I presunti buoni commerciali hanno un valore pari a 200 250 euro. Gli utenti, alla lettura di questi messaggi, sono invitati a cliccare su un link che a sua volta apre una sorta di form. Per ottenere lo stesso finto buono, i lettori sono invitati a comunicare attraverso il form i propri dati personali.

La strategia dei malintenzionati su WhatsApp è quindi molto chiara. Con questi finti proclami pubblicitari, i cybercriminali cercano di ottenere il pieno possesso dei dati degli utenti. Questi dati saranno poi rivenduti per ulteriori scopi pubblicitari. 

Anche se non particolarmente pericolosi come i messaggi con link incorporati che evidenziano tentativi di phishing, l’attenzione deve essere massima anche per questa circostanza. Il consiglio è sempre quello di eliminare anzitempo ogni tipo di contenuto a dir poco sospetto su WhatsApp, specie se ricevuto uda numeri non appartenenti alla propria rubrica.

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