radiazioniLo smartphone fa davvero male alla salute? la domanda sicuramente ve la sarete posta almeno una volta nella vostra vita, in tantissimi hanno provato a fornire una risposta, ma non si è mai effettivamente riusciti a fornire un risultato unanime.

L’OMS le ha definite potenzialmente cancerogene, senza comunque dare la certezza definitiva o sbilanciarsi più del dovuto; indipendentemente da tutto questo, per aiutare i consumatori a ridurre il più possibile l’esposizione, il California Department of Public Health ha rilasciato un interessante decalogo da cogliere immediatamente al volo. Conosciamo quindi da vicino le situazioni da evitare assolutamente.

 

Radiazioni smartphone: cosa fare e non fare

  • Evitare di tenere lo smartphone vicino al proprio corpo – dimenticatevi le situazioni in cui trasportavate il device nella tasca dei pantaloni o nel taschino della giacca.
  • Evitare di tenere lo smartphone acceso sul comodino durante la notte – in questo preciso periodo l’organismo è più sensibile alle radiazioni e maggiormente vulnerabile.
  • Evitare di effettuare chiamate con scarsa ricezione del segnale – il device tende ad incrementare le radiazioni radiali, proprio perché, in termini molto elementari, si sforza maggiormente per incrementare la ricezione.
  • Evitare di vedere video o ascoltare musica in streaming, come anche scaricare file di grandi dimensioni.
  • Utilizzare auricolari con filo (migliori rispetto al bluetooth), nel caso in cui decidiate di effettuare una chiamata.
  • Non avviare telefonare all’interno di un’automobile, poiché il telaio funzionerà come una cassa di risonanza ed amplificherà le radiazioni.
  • Tenere lo smartphone il più lontano possibile dall’orecchio, nel caso in cui si avviasse una chiamata e non si possa utilizzare un auricolare.

Questi sono i punti più importanti del decalogo pubblicato qualche mese fa dal CDPH.