Aumenti Autostrade

Autostrade per l’Italia S.p.A. non sta affrontando un buon periodo e dopo il crollo del ponte Morandi e il nuovo incidente nella galleria dell’A26 sembra che sia arrivata ad un punto di non ritorno.

Purtroppo anche il 2020 sarà segnato da nuovi aumenti per alcune tratte autostradali, infatti, il Mit ha autorizzato l’incremento tariffario per le seguenti società: CAV 1,20%, Autovia Padana 4,88%, Bre.Be.Mi. 3,79%, Pedemontana Lombarda 0,80%.

Buone notizie per tutto il restante della rete autostradale, infatti, il 95% delle autostrade non subirà aumenti tariffari per l’anno 2020. La comunicazione è arrivata direttamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha voluto confermare il congelamento degli incrementi tariffari relativi agli anni precedenti per le società Concessionarie.

Aumenti in arrivo al casello autostradale: il 2020 ci porta una buona notizia

Anche per la Concessionaria Strada dei Parchi è sospeso qualsiasi aumento fino al 31 ottobre 2021 ai sensi della la legge 12 dicembre 2019, n. 156 ‘Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, recante disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici’.

Non subiranno nessun aumento anche le autostrade di Ativa, Autostrada del Brennero, Autostrade Meridionali, Autovie Venete, Satap (A21), Autostrade per l’Italia (sospeso 0,81% per l’anno 2019), Milano Serravalle (sospeso 2,62% per l’anno 2019). Per le autostrade A24 e A25, inoltre, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti conferma l’applicazione delle tariffe di pedaggio vigenti alla data del 31 dicembre 2017.

Un’ottima notizia per gli italiani che dovranno far fronte a nuovi rincari su benzina e Diesel che potrebbero essere applicate nella manovra presentata al Governo. In pratica l’esecutivo che governerà dal 2021 dovrà garantire più di 3 miliardi nelle casse dello Stato e proprio questo potrebbe far lievitare i prezzi dei carburanti.