Facebook Libra

Nelle ultime settimane abbiamo parlato molto del progetto Libra di Facebook, che purtroppo per la piattaforma, non sembrerebbe procedere come desiderato.

Vi ricordo infatti che qualche giorno fa, anche il colosso PayPal si è tirato fuori dal progetto in questione, considerandolo rischioso. Mark Zuckerberg, che ha sempre difeso il proprio progetto, ha dichiarato solo oggi che potrebbe anche non funzionare. Ecco i dettagli delle dichiarazioni.

 

Mark Zuckerberg: Facebook Libra potrebbe anche non funzionare

In seguito alla testimonianza al Congresso USA di Zuckerberg hanno tutti assillato il progetto Libra, puntando il dito sulla piattaforma. Zuckerberg, ha dichiarato proprio nelle ultime ore che il progetto potrebbe anche non funzionare, proprio davanti alla Commissione di servizi finanziari della Camera dei Rappresentanti. Il CEO ha voluto anche assicurare che la criptovaluta sarà lanciata solo dopo l’approvazione piena delle autorità americane.

A conferma del proprio impegno all’allineamento alla regolamentazione USA, Zuckerberg ha aggiunto che la piattaforma sarebbe anche disposta a lasciare la Libra Association se altre società che aderiscono al progetto dovessero decidere di proseguire con il lancio della criptovaluta senza aver ricevuto il via libera dagli Stati Uniti. Il deputato democratico Maxine Waters ha dichiarato riferendosi a Zuckerberg: “Forse lei crede di essere al di sopra della legge, e tra l’altro è evidente che sta puntando a far crescere in modo aggressivo la dimensione della sua compagnia, disposto a mettere i piedi in testa a chiunque, inclusi i suoi rivali, le donne, la gente di colore, i suoi stessi clienti, e anche la democrazia, pur di ottenere ciò che desidera….Infatti, ha anche dato il via a un serio dibattito sulla necessità di Facebook di essere oggetto di break up“.

Zuckerberg a questo punto, si è trovato costretto a dare una risposta anche sul motivo per il quale alcuni soci, come Mastercard, PayPal ed eBay, avessero abbandonato il progetto. Al momento il lancio è stato varato per giugno 2020.