Android auto

Android  Auto torna a far parlare di sé con un intrepido aggiornamento che ha apportato sostanziali modifiche nell’attuale sistema. La nuova versione, in particolare la 4.5, è arrivata ormai da qualche settimana e  chi più e chi meno l’ha installata sui propri dispositivi. Osservandola non vi sono dubbi: qualcosa di molto grande è mutato e sebbene le applicazioni integrate si usino sempre in maniera uguale, muoversi nella nuova versione di sistema potrebbe portare dell’incertezza nei primi giorni.

Dall’aspetto estetico all’interfaccia, dal bianco al nero: l’entrante versione di Android Auto sembra essere totalmente cambiata, ma ecco effettivamente cosa è mutato.

Android Auto si aggiorna: ecco tutte le novità contenute all’interno della eccezionale interfaccia

Senza alcun dubbio, il primo cambiamento che spicca fin da subito è quello dell’interfaccia: il Launcher è stato totalmente ridisegnato al fine di apportare all’utente/guidatore una semplicità negli usi, ma non solo. Lo scopo di Google con questo upgrade, infatti, è stato proprio quello di eliminare ogni forma di distrazione che potesse impegnare chi guida in altre azioni piuttosto che concentrarsi. A livello estetico sono subito individuabili tre zone principali:

  • La prima si colloca in alto a sinistra e comprende al suo interno le applicazioni preferite dell’utente e quelle più utilizzate; grazie a questa nuova sezione, ognuno può decidere di avere un accesso rapido ad applicazioni essenziali come Google Maps o Spotify;
  • La seconda sezione è invece collocata proprio sotto la prima, a mo’ di colonna e prevede una barra degli strumenti con al suo interno il microfono e molto altro;
  • Per terminare, la terza sezione è quella che occupa più rilevanza all’interno della disposizione del display poiché è proprio la poi grande ( collocata nello spazio rimanente) e permette di muoversi tra le applicazioni a proprio piacimento.

Ulteriori implementazioni avute luogo con la nuova versione di sistema di Android Auto sono l’attesissima dark mode e la una maggiore integrazione tra smartphone e Google Maps.