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L’azienda americana Boeing è la più chiacchierata degli ultimi mesi. Sicuramente non sta attraversando un periodo facile e felice. E’ sull’orlo della crisi a causa di numerosi problemi strutturali emersi al suo 737 Max.

A causa di questo modello costruito forse troppo di fretta dall’azienda, vi sono stati ben due incredibili incidenti che hanno portato la morte a 346 persone. Il terzo disastro invece è avvenuto in Florida, e attualmente ve ne è stato un quarto a Tel Aviv, anch’esso senza vittime.

I difetti legati alla costruzione dell’aeromobile hanno evidenziato le sue criticità: dalle lamelle delle ali difettose, al sistema dell’allarme dell’anti-stallo disattivato. Adesso si parla invece di un guasto al microprocessore e al suo software. Nuovi problemi hanno portato Boeing in crisi finanziaria.

Dalla letture delle scatole nere è emerso che il problema è stato il software del sistema MCAS inserito a bordo dell’aereo per controbilanciare l’assetto totale e prevenire lo stallo.

Dalla modifica strutturale dei propulsori, adesso si è visto che il software non ha funzionato come avrebbe dovuto in entrambi i due disastri aerei. I piloti non sono stati in grado di riprendere il controllo del 737 in seguito al decollo.

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Lo scoppio di una gomma causa l’atterraggio di emergenza

Lo scoppio di una gomma del velivolo, su cui ancora oggi indagano i pompieri e le forze dell’ordine, ha portato l’aereo ad un atterraggio di emergenza a Tel Aviv. Le persone che si trovavano a bordo erano più di 150 fra piloti, equipaggio e civili. Grazie a due caccia locali, l’aeromobile è stato scortato con successo fino al primo luogo sicuro nell’aeroporto.