phishing guida di difesaCheck Point è una società informatica specializzata in sicurezza che si è posta il problema del phishing. Si tratta del fenomeno del decennio e si lega direttamente alle truffa via email che proliferano all’interno delle mailbox di tutto il mondo. Si calcola che su 2.000 comunicazioni almeno una sia una frode organizzata dagli hacker. Riconoscere ed evitare i pericoli non è semplice ma la nuova guida alla difesa è senz’altro un valido supporto al contrasto di questi eventi avversi che mettono a rischio dati personali e conti bancari.

 

Guida contro il phishing: Check Point diffonde la nuova idea di difesa

Fondamentalmente gli attacchi di tipo informatico si possono classificare secondo uno schema a 3 facce:

  • email: comunicazioni di urgenza per consumatori privati ed aziende. Portano a furto di dati telefonici e generalità per account social e bancari. Vengono presi di mira soprattutto i profili LinkedIn, Facebook e Twitter con l’obiettivo di perpetrare un’azione fraudolenta per il furto di identità e la veicolazione di virus informatici.
  • SMS: Si parla di smishing, una pratica direttamente correlata al circuito di messaggistica mobile. Si comporta come per le email con la differenza fondamentale di una componente più ufficiale. Si usano per convincere gli utenti al click su URL sospette con attacchi mirati e più personalizzati rispetto al phishing puro e semplice.
  • App: molto pericolose. Prodotti contraffatti e carichi di malware infettano direttamente i dispositivi. Il software di controllo potrebbe non segnalare la minaccia, così come avvenuto in passato per Play Protect. Si tratta dell’infezione su cui abbiamo minor controllo.
Leggi anche:  Google regala uno smartphone: ecco le nuove truffe che invadono il WEB

Per combattere questi catastrofici eventi è bene munirsi non solo di appositi software che rilevano e profilano la minaccia ma anche di un’educazione base fatta di diffidenza. Dobbiamo considerare a priori la presenza di una qualche minaccia per la nostra sicurezza. NON apriamo email con mittenti sconosciuti e non concediamo loro importanti dati sensibili o estremi di riconoscimento per profili online. Stesso discorso per banche ed istituti postali che richiedono rettifiche dei dati ed integrazioni di qualche tipo. Oltretutto è importante riconoscere anche portali web fraudolenti che, inevitabilmente, fanno ricadere l’attenzione sul nuovo concetto di pharming, riassumibile nella creazione di un sito pirata perfetta copia degli originali. Facciamo attenzione, seguiamo questi preziosi consigli!