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Oggi The Telegraph ha riferito che Twitter sta pensando di eliminare il pulsante “mi piace“, creando molto scalpore nella rete. La fonte è stata un evento su Twitter avvenuto la scorsa settimana, dove il CEO Jack Dorsey avrebbe dichiarato di “non essere un fan del pulsante per la reazione” e che “se ne sarebbe sbarazzato presto“. Ma mentre l’articolo su Telegraph continuava a spopolare tra la rete, quella citazione fu presa come una minaccia immediata , facendo pensare che i giorni rimasti del pulsante siano pochi.

Gli utenti hanno risposto al report con rabbia, sottolineando che il pulsante “mi piace” ha permesso loro di supportare gli altri e offrire solidarietà. Alcuni hanno espresso timori che senza il pulsante, i retweet e le argomentazioni sarebbero gli unici mezzi di comunicazione.

Ma la minaccia potrebbe non essere così imminente come sembrava. Questa mattina, Twitter ha respinto il rapporto, negando qualsiasi piano immediato per modificare il modo in cui i mi piace funzionano sulla rete. “Non esiste una cronologia“, ha scritto il vicepresidente della comunicazione di Twitter Brandon Borrman. “Niente di tutto ciò sta epr accadere.'”

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La questione non è stata aperta adesso

Questa non è la prima volta che Dorsey ha pensato al pulsante, e questa non è nemmeno la prima critica a riguardo. Nel mese di agosto, Dorsey ha detto che stava sperimentando nuove funzionalità su Twitter ridisegnando le funzionalità, incluso il famoso pulsante. All’epoca, ha detto, “La cosa più importante che possiamo fare è guardare gli incentivi che stiamo creando nel nostro prodotto.” Ma purtroppo mesi dopo, il progetto è stato abbandonato dalla società.

La forma di incoraggiamento che da un pulsante del genere quindi rimarrà sempre un argomento di discussione per la società, ma come dichiarato oggi, la funzionalità continuerà a rimanere sulla piattaforma.