Amazon riceve un appello da 17 investitori

Amazon, colosso dell’e-commerce è la piattaforma più utilizzata al mondo quando si parla di shopping. Ultimamente abbiamo anche parlato del riconoscimento facciale sviluppato dall’azienda.

Il sistema dovrebbe essere venduto ad enti come Polizia, per rintracciare molto più velocemente gli utenti. Secondo gli investitori, che hanno lanciato un appello all’azienda, potrebbe causare molti problemi alla privacy.

 

Amazon riceve un appello da molti investitori per sospendere la vendita del riconoscimento facciale

Non tutti ne sono a conoscenza, ma Amazon produce e commercia anche tecnologie per il riconoscimento facciale. I suoi compratori sono amministrazioni e forze dell’ordine statunitensi. Lo strumento si chiama Rekognition ed è utilizzata per esempio a Orlando, in Florida per individuare soggetti pericolosi. Oltre alla polizia, sono molti altri gli enti che le hanno acquistate.

In passato, alcune associazioni avevano fatto appelli verso l’azienda per questa sorveglianza. Al momento, anche alcuni investitori si sono aggiunti alle “proteste”. L’Aclu, American Civil Liberties Union, ha lanciato infatti una nuova petizione riguardante questo tema. Anche 19 investitori di Amazon hanno scritto una lettera a Jeff Bezos e ad altri top manager, per farli riflettere sulla questione. Nella lettera gli investitori hanno spiegato che questo accordo potrebbe una brutta luce sull’azienda stessa.

Il fulcro delle preoccupazioni è la privacy, l’Aclu ha dichiarato che la piattaforma non dovrebbe rendersi complice di soluzioni in grado di implementare abusi. Amazon per il momento, non ha risposto alla petizione e alla lettera. Lo scorso maggio, un portavoce disse solamente che “la qualità della vita sarebbe peggiore se avessimo messo fuori legge le nuove tecnologie solo perché alcuni hanno scelto di abusarne“. Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.