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Oggi tutti siamo affascinati dai tanti termini che descrivono gli schermi dei nostri smarphone di ultima generazione, tanto che parlare di display OLED, LCD o Retina ci rende tronfi quando ci riferiamo alla descrizione del nostro dispositivo davanti agli amici, ma ci rende altrettanto piccoli perché consci di non saperne nulla. Di preciso, queste tre tipologie di display in cosa differiscono tra loro? Qual è il migliore da scegliere per acquistare uno smartphone o un tablet? Quando parliamo dei nuovi Samsung Galaxy S9, dell’ultimo e copiatissimo iPhone X o di Huawei P20, ci troviamo a descriverli per la risoluzione in pixel, le dimensioni in pollici e la definizione (HD, FullHD o 4K). E, inevitabilmente, usiamo anche i termini LCD, IPS, TFT, OLED, AMOLED e Retina. Ma vediamo di cosa parliamo.

Schermi LCD

L’acronimo LCD vuole dire Liquid Crystal Display, ovvero un display del genere monta una matrice a cristalli liquidi che vengono retroilluminato al passaggio della corrente elettrica. Gli schermi LCD possono essere di due tipi: IPS e TFT. Il primo acronimo si riferisce a “In Plane Switching”, ed è una tech che migliora l’angolo di visuale e la riproduzione dei colori, con un consumo di batteria più basso del TFT. A sua volta, il “Thin Film Transistor”, ha una matrice detta “attiva” il cui vantaggio sta nei costi di produzione più bassi a scapito di una batteria però più sfruttata. La popolarità degli schermi LCD IPS è dovuta al loro basso consumo e alle ottime prestazioni sotto la diretta luce del sole, grazie alla retroilluminazione dei pixel. Il display LCD però tende ad avere contrasti meno netti e definiti rispetto ai display OLED, ma ancora oggi è usato su prodotti come Huawei P20.

Display Retina di Apple

Retina non è altro che che un nome coniato da Apple. Non offre chicche tecnologiche particolari, se non per una risoluzione tale da impedire la distinzione dei singoli pixel a distanza di 20-30 cm. Originalmente diffuso con l’uscita di iPhone 4, che aveva risoluzione di 960 x 640 pixel su un display IPS LCD di 3,5 pollici, la densità di 330 ppi (pixel per pollice) era il suo massimo. Ora il termine Retina è rimasto ma non è più una tecnologia LCD. Apple ha aumentato di molto le prestazioni dei suoi schermi arrivando, con il display Super Retina HD OLED Multi-Touch da 458 ppi montato sull’iPhone X, a livelli altissimi.

Schermi OLED e AMOLED

L’acronimo AMOLED sta per Active Matrix Organic Light Emitting Diode, ovvero tante parole usate da Samsung per indicare concetti semplici. La matrice attiva è un sistema già visto su display LCD TFT, dove ogni pixel è connesso a un transistor e a un capacitatore individualmente.

Come dall’acronimo, OLED è fatto di un materiale organico che, al passaggio della corrente, si illumina tramite i suoi diodi. I display OLED sono costantemente accesi, permettendo di offrire colori scuri più intensi con meno dispendio di batteria, ma un consumo maggiore per i colori più chiari. Quando sul display OLED si guarda uno sfondo nero, poiché non c’è bisogno di illuminazione, i colori sono assoluti perché i pixel sono formalmente “spenti”. Tale risparmio però si paga quando si guarda lo smartphone sotto il sole, laddove avere un LCD ci permetterebbe di vedere molto meglio.

Questa difficoltà oggettiva è stata superata da Samsung con i suoi Super AMOLED, che riescono ad offrire immagini nette e vivide anche sotto il sole senza consumare molta batteria. Un difetto vero e proprio i display OLED ce l’hanno: integrando materiale organico, al passaggio della corrente lo schermo può soffrire di qualche diodo bruciato che rimarrà permanentemente nero. Parliamo però di un uso intensivo che a volte supera la longevità del vostro attuale smartphone prima che lo cambiate per un modello più prestante.

E allora quale tecnologia scegliere?

Diciamo che non c’è una vera classifica tra LCD, OLED, AMOLED o Retina. Dipende dalle vostre esigenze, dai vostri usi, dal vostro lavoro e, in ultima analisi, dal vostro portafogli. Comprare iPhone X o Samsung S9, smartphone top di gamma assoluti insieme a Huawei P20, e poi non sfruttarne a pieno le potenzialità ha poco senso.

Se cercate solo prestazioni hardware ottime, resistenza nei materiali e le altre specifiche che raggiungano un voto accettabile, meglio comprare smartphone con schermi “solo” OLED (LG è un fornitore di schermi OLED per molti competitor), rimanere sul cauto e affidabile LCD IPS o rivolgersi ad altre marche meno costose.