Windows 10 è ormai uno dei sistemi operativi più utilizzati per i nostri computer, nonostante esista solo da circa tre anni. Questo sistema presenta tanti vantaggi ma anche delle problematiche non indifferenti. Tra le lamentele sempre più diffuse verso questo prodotto Microsoft c’è quella per la violazione della privacy.

Stando a quanto detto dal Garante della Privacy olandese, Windows 10 non è abbastanza efficiente nella protezione dei dati degli utenti. Tra i fattori scatenanti di queste critiche emerse recentemente, Windows 10 viene accusato in particolar modo di mancanza di trasparenza e di impossibilità di far assumere il pieno controllo dei propri dati, affinché non vengano divulgati senza consenso. Il Garante della Privacy olandese, quindi, colpevolizza Microsoft perché i dati forniti dagli utenti vengono registrati sul database senza che sia precisata la loro finalità. Microsoft, infatti, raccoglie soprattutto i dati degli utenti di Edge con le impostazioni predefinite. I dati raccolti sono di vario genere, da quelli personali a quelli di navigazione, sostanzialmente tutto ciò che l’utente digita.

Nonostante potrebbero esserci rispetto e buone intenzioni nel maneggiare questi dati, secondo il Garante della Privacy olandese l’atteggiamento resta comunque scorretto. Gli utenti non sono avvisati di questo trasferimento continuo di dati. Soprattutto Tomesen afferma che Microsoft dovrebbe per lo meno dare agli utenti possibilità di scelta. In questo modo si può essere consapevoli di quali dati inviare e per quale motivo.

Quali sono, in breve, gli aspetti su cui si sofferma il Garante della Privacy olandese?

Le accuse sono tre: la finalità dei dati raccolti da Microsoft, il modo in cui questi dati vengono trasferiti ed elaborati, il consenso non fornito dagli utenti per poter accedere ai propri dati, qualsiasi essi siano.

Queste accuse non sono a vuoto. L’Autorità olandese, infatti, ha deciso che saranno presi provvedimenti, anche pesanti, se Microsoft non migliorerà questa situazione.

Microsoft ha prontamente risposto alle accuse mosse dal Garante della Privacy olandese. Nel rispondere alle accuse è stato precisato quanto rispetto della privacy e trasparenza siano due elementi fondamentali per l’azienda. Sulla base di queste affermazioni Microsoft ha quindi garantito che ci sarà a breve una collaborazione con il mittente di queste critiche. L’obiettivo è trovare una soluzione che sia a beneficio di tutti.

Sicuramente alla base della volontà di Microsoft, nel trovare un punto di incontro con l’Autorità olandese, c’è la voglia di continuare a far crescere il sistema Windows. Lo scopo è evitare queste diatribe, risolverle qualora ci siano. L’intento, dunque, è innanzitutto preservare la crescita e il successo di Windows.