Spotify

Spotify ha rivoluzionato il mondo della musica con quel concetto di streaming che sino a qualche anno fa era visto come la peste dalle case discografiche, mentre ora rappresenta forse l’unica fonte di ingresso economico per casse che piangono sempre più miseria. La grandezza della piattaforma sta nell’aver permesso di usufruire di una sterminata mole di produzione ad un vasto pubblico con prezzi a dir poco economici.

Anche l’ingresso in campo di competitors come Apple Music, Google Play Music e Deezer non ha spaventato l’ex start up svedese che ora, con un fatturato record, si prepara ad affrontare una nuova grande sfida.

Se fino ai giorni nostri Spotify si è basata sulla compatibilità con ogni qualsivoglia tipo di dispositivo (dagli smartphone ai tablet sino ad arrivare alla console per videogiochi), tra poco la società potrebbe esordire sul mercato con un suo primo prodotto hardware. L’idea sarebbe quella di offrire ai clienti un device esclusivo con funzioni impossibili da raggiungere sui terminali attualmente in uso, per poter offrire un’esperienza musicale ancora migliore.

Secondo le ultime indiscrezioni, Spotify starebbe lavorando ad un wearable, con molta probabilità un simil smartwatch, in possesso automatico di tutta la libreria musicale. In alternativa, le soluzioni sarebbero una cassa altoparlante (simile alle attuali Beats Pill) o un paio di cuffiette in stile AirPods di Apple.

Il nuovo hardware Spotify potrebbe andare a ripercorrere quello che fu lo spazio commerciale degli iPod ad un prezzo però molto più competitivo.