aereo smartphone

L’attacco terroristico di giovedì avvenuto a Londra ha innalzato ancor di più l’allerta per eventuali attacchi in Europa ed in tutto il mondo occidentale. Poche ore prima del tragico episodio di Westminster, gli Stati Uniti – seguiti a ruota da Canada e Regno Unito – avevano proposto una misura volta alla prevenzione di stragi come quelle avvenute negli ultimi 20 anni. Il governo Trump aveva imposto una regola ferrea circa l’impossibilità di viaggiare con tablet e computer su voli provenienti dai paesi del Medio Oriente considerati più a rischio.

Sulla scia di tale legislazione, anche altre nazioni stanno valutando il da farsi. Ieri, a seguito della riunione straordinaria sulla sicurezza avvenuta al Viminale, l’Italia ha detto no ad un provvedimento simile. L’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, ha rigettato una proposta simile poiché, secondo fonti governative, nel nostro paese non sussistono pericoli così ingenti da aumentare il livello di sicurezza.

L’Italia mantiene quindi la linea comune dell’Unione Europea, anche se ben presto numerose nazioni facenti parte dell’UE (Francia in primis) potrebbero applicare norme molto più restrittive.

Ricordiamo a tutti che la scelta del governo Trump di imporre un divieto al viaggiare su aerei con tablet e smartphone è stata giustificata con la minaccia – secondo più fonti molto fondata – secondo cui gruppi terroristici (tra cui Al Quaeda) starebbero sperimentando ordigni artigianali inseriti proprio nei dispositivi mobili.