WorldCheck
Un database dioltre 2.2 mln di nomi legati al terrorismo

Un database di 2,2 milioni di sospetti terroristi e persone legate alla criminalità organizzata – un elenco utilizzato dalle agenzie di intelligence, dalle banche e dalle aziende di tutto il mondo – è trapelato su Internet. La banca dati, denominata World-Check, è stata gestita dalla società di dati finanziari Thomson Reuters per i suoi clienti.

A questa si aggiunge un versione risalente al 2014, trovata dal ricercatore di sicurezza Chris Vickery. Quest’ultima non richiederebbe password per accedere alle informazioni. Thomson Reuters ha ringraziato Vickery per la scoperta. L’azienda riferisce di aver raggiunto la terza parte rimasta anonima e che aveva divulgato le informazioni, accettando di rimuovere l’elenco da Internet.

L’elenco raccoglie “profili a rischio” relativi ad individui con presunti legami con gruppi terroristici, la corruzione e la criminalità organizzata. Il database contiene milioni di “individui e organizzazioni a rischio accresciuto”. La categoria “terrorismo” ricopre solo una piccola parte del database. Altre categorie sono costituite da individui sospettati di essere legati al riciclaggio di denaro, oltre le già citate criminalità organizzata e corruzione.

La Thomson Reuters spiega come essa copra “più di 240 paesi e territori e monitori sanzioni, elenchi ed applicazioni di normative”. E di come, infine, stia lavorando febbrilmente per raccogliere quante più informazioni ed evitare la fuga di notizie da terze parti. Inoltre, avrebbe confermato di come stia anche lavorando ad un progetto di concerto con SmartKYC per proteggere i dati degli utenti anche quando si è offline.

Insomma, un’operazione molto approfondita di tutela degli utenti internauti. Privacy, ma non solo. Se Internet è il veicolo più utilizzato dal terrorismo per organizzare attentati, forse, le cosiddette “soffiate” potrebbero arrivare dal web.