Plume
Plume lancerà un dispositivo costituito da un router centrale e da diversi Pods da collegare alle prese della corrente per garantire la ricezione Wi-Fi.

Plume è un’azienda che, a partire dal prossimo autunno, potrebbe rivoluzionare le prestazioni del Wi-Fi. La compagnia è pronta a lanciare sul mercato un dispositivo costituito da un router centrale e da diversi Pods che possono essere collegati alle prese della corrente, all’interno degli spazi domestici, per garantire un’ottima ricezione. Il costo dello strumento dovrebbe aggirarsi intorno ai 49 dollari; mentre ai 39 dollari in caso di preordine.

Ormai, il Wi-Fi è diventato il nostro pane quotidiano. Una necessità primaria, che ci troviamo in casa o in ufficio. E succede spesso che la nostra pazienza venga messa a dura prova a causa della caduta del segnale, della scarsa velocità e pessima copertura delle stanze. Pertanto, molte aziende stanno facendo a gara per trovare un sistema efficace in grado di semplificarne la gestione.

Plume si inserisce in questo contesto, introducendo un nuovo e rivoluzionario concetto di “rete senza fili domestica” grazie alla presenza dei Pods: strumenti impiegati per ottimizzare il traffico e garantire un flusso costante allo streaming. La casa produttrice descrive questo servizio di Adaptive Wi-Fi come una “soluzione da distribuire per tutta casa e che risponde dinamicamente alle condizioni più varie“. In altre parole, si tratterebbe di un sistema analogo al multiroom per l’audio ovvero un impianto che si serve di tanti diffusori in dialogo tra loro.

Cosa sono i Pods?

I Pods sono degli extender wi-Fi 802.11ac, che consentono alla velocità di trasmissione di arrivare intorno ai 1200Mbps. Essi utilizzano una frequenza da 2.4GHz e 5GHz e ne ottimizzano l’uso per assicurare la copertura di un segnale costante. Ogni Pod ha una portata ethernet che funge sia da porta di rete così come da porta WAN, alla quale potrà essere collegato il modem oppure il router centrale. Inoltre, i device potranno essere gestiti tramite l’apposita applicazione installata sullo smartphone.

Tale sistema risulta capace di schermare le interferenze e di cambiare le proprie condizioni per impedire la caduta del segnale o il rallentamento della ricezione. Infatti, essendo un insieme di dispositivi smart che interagiscono tra loro, Plume Wi-Fi può anche rendere la connessione più veloce senza andare a incidere sul lavoro svolto dagli altri apparecchi connessi alla medesima rete.

Plume, così come il rivale Earo, si pone l’obiettivo di fornire una soluzione alternativa ai comuni e tanto frequenti problemi legati alla connessione. Gli attesissimi Pods saranno disponibili a partire dall’autunno 2016 al prezzo di 49 dollari caduno; e verranno venduti all’interno di una confezione composta da 6 pezzi. In preordine, invece, il costo singolo di ogni dispositivo sarà leggermente inferiore, vale a dire di 39 dollari.

La spesa varrà l’impresa? Vi faremo sapere.