Microsoft: soluzione anti nausea con visori VR

Microsoft Research sta cercando una soluzione per prevenire la nausea nel caso in cui si utilizzi per molto tempo un visore per la realtà virtuale, come per esempio l'Oculus Rift o il Gear VR.

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Microsoft Research sta sperimentando una soluzione a uno dei problemi più comuni e fastidiosi che si hanno con i visori VR per la realtà virtuale: la nausea.
In caso di utilizzo prolungato di stumenti e dispositivi progettati per la realtà virtuale, molte persone avvertono un senso di malessere e Microsoft si sta adoperando per consentire un’esperienza confortevole anche nel caso di utilizzo massivo di questa tecnologia.Gli ingegneri Microsoft sono alla continua ricerca di nuove soluzioni per migliorare il nostro approccio con la tecnologia. Una di queste, per esempio, è un innovativo sistema di interazione con un dispositivo mobile denominato Pre-Touch, tecnologia che si basa sulla rilevazione della distanza tra le dita e lo schermo per anticipare le azioni.

Nelle ultime ore nel canale ufficiale Youtube di Microsoft Research è stato pubblicato un video dove viene mostrato un sistema sperimentale per ridurre le sensazioni di nausea e malessere che molte persone percepiscono dopo un utilizzo molto prolungato di visori per la realtà virtuale.
Il problema nasce da un limite fisico dettato dalla natura dell’occhio umano che ha un campo visivo massimo di 180 gradi mentre quello dei visori VR è di circa 100 gradi, quindi molto ridotto. Inoltre, vista la notevole quantità di dati da elaborare in tempo reale, si possono verificare dei cali di frame rate delle immagini che vanno ad amplificare quel senso di malessere.

Microsoft: soluzione contro la nausea da visori VR

In studio ci sono diverse soluzioni, ma Microsoft propone un approccio molto simile ad Ambilight, una tecnologia proprietaria di Philips utilizzata in alcuni suoi modelli di televisori.
Microsoft ha pensato di applicare una serie di LED sui bordi delle lenti; questi, accendendosi in sinergia con le immagini, andrebbero ad amplificare il campo visivo globale, simulando l’effetto della visione periferica.

La soluzione proposta da Microsoft è semplice, economica e di facile implementazione. I primi esperimenti sono stati fatti con dei prototipi di visori VR opportunamente modificati, in particolare un Oculus Rift e un Gear VR.
I primi risultati sembrano essere molto buoni sia in termini di qualità (l’esperienza di utilizzo migliora notevolmente) che di effetti collaterali (quasi annullati del tutto).

Tuttavia questa è una soluzione valida esclusivamente per i visori di realtà virtuale e non compatibile con altri sistemi come le Hololens che invece sono basate sulla realtà aumentata.

A seguire il video ufficialedi pubblicato da Microsoft Research sul suo canale Youtube

https://youtu.be/o9LVwl8cmc0