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Xiaomi Pad 9 Pro Max è ufficiale: display 3,4K e batteria da 12.000 mAh

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Con l’evento cinese appena archiviato Xiaomi ha portato sul palco due protagonisti, e se il pieghevole in formato passaporto ha catalizzato le prime attenzioni, il Xiaomi Pad 9 Pro Max non è certo rimasto sullo sfondo. Anzi, per chi cerca un tablet pensato davvero per film, serie e videogiochi, questo è il pezzo grosso della serata: schermo enorme, batteria fuori scala e lo stesso cuore proprietario montato sul foldable. Un top di gamma senza mezze misure, insomma, che prova a mettersi in scia ai riferimenti del settore.

Il pannello è forse il biglietto da visita più immediato. Si parla di 13,3 pollici con risoluzione 3.408 x 2.272 pixel, quella che l’azienda chiama 3,4K, formato 3:2 e refresh fino a 144 Hz. La luminosità di picco arriva a 1.000 nit e la precisione cromatica dichiarata è di circa 0,47 in termini di ΔE, un valore che sulla carta promette colori molto fedeli. Per chi lavora spesso vicino a una finestra o sotto luci fastidiose esiste anche la variante Nano Soft Light Edition, con trattamento antiriflesso spinto.

XRING O3, il chip di casa che fa sul serio

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Sotto la scocca batte XRING O3, il processore disegnato internamente da Xiaomi e prodotto da TSMC con processo a 3 nanometri di terza generazione, sigla N3P. La configurazione è a dieci core: due ARM C1 Ultra fino a 4,35 GHz, quattro C1 Premium a 3,68 GHz e altri quattro C1 Pro a 3,15 GHz, affiancati dalla GPU G2 Ultra NX a 16 core. Memoria LPDDR5X e storage UFS 4.1 completano il quadro, che è quello di una piattaforma capace di reggere il confronto con i chip dei produttori più affermati.

Il comparto multimediale segue la stessa logica. Fotocamera frontale da 32 MP, sensore posteriore da 50 MP con registrazione video fino a 4K a 60 fps, otto altoparlanti, sei microfoni e supporto sia a Dolby Atmos sia all’audio Hi Res. Il capitolo autonomia merita una menzione a parte: la batteria da 12.000 mAh con tecnologia al silicio carbonio è tra le più capienti mai viste su un tablet di queste dimensioni, con ricarica cablata Surge Charge da 120 W. Nonostante i numeri, il corpo resta spesso 5,67 mm per 645 grammi, con colori Rich Wine Red, Black e Silver. Connettività affidata a WiFi 7 e Bluetooth 6, mentre tra gli accessori compaiono tastiera cover e pennino.

HyperOS 4, sei app insieme e uso da monitor

Xiaomi Pad 9 Pro Max: display 3,4K e batteria da 12.000 mAh

Il software è HyperOS 4.0, con una serie di ottimizzazioni pensate proprio per i display generosi. La più vistosa riguarda il multitasking, visto che il sistema permette di tenere aperte fino a sei applicazioni affiancate nello stesso momento. C’è poi il supporto all’ingresso DP, funzione che trasforma il tablet in monitor secondario per un computer, in tavoletta grafica oppure in schermo esterno per una console. Roba che sposta il baricentro del prodotto verso la produttività vera, non solo verso l’intrattenimento.

Sui listini Xiaomi ha giocato con una griglia di configurazioni piuttosto larga. Si parte da 4.799 renminbi, circa 615 euro, per la versione con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria. La 12 + 256 GB costa 5.299 renminbi, circa 679 euro, mentre la 12 + 512 GB sale a 6.099 renminbi, ovvero circa 782 euro. Passando ai 16 GB di RAM, il taglio da 256 GB si ferma a 5.799 renminbi, circa 743 euro, quello da 512 GB a 6.599 renminbi, circa 846 euro. Le versioni con vetro antiriflesso chiedono qualcosa in più: 6.899 renminbi, circa 885 euro, per la 16 + 512 GB e 7.899 renminbi, circa 1.013 euro, per la configurazione con 1 TB di spazio.

Sulla disponibilità internazionale del Pad 9 Pro Max, invece, dall’azienda non è arrivata ancora nessuna indicazione.

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