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DLSS 5 su RTX 30, il crollo shock: da 138 a 4 FPS

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Il DLSS 5 è finito in rete prima del tempo e la comunità di appassionati non ha perso un secondo, mettendosi subito a smanettare per infilarlo dentro giochi di ogni tipo, comprese schede grafiche che con questa tecnologia non dovrebbero avere nulla a che fare. Il risultato, almeno sulle RTX 30, è tutto fuorché incoraggiante. Tecnicamente qualcosa si muove, il codice gira, la funzione si attiva. Poi arriva il momento di guardare il contatore dei fotogrammi e la festa finisce lì.

Va detta subito una cosa: quella che circola è una versione non ufficiale e con ogni probabilità nemmeno definitiva. Nvidia non ha presentato nulla, non ha confermato nulla, non ha rilasciato nulla. Il materiale è semplicemente trapelato, e questo basta a spiegare parte del fermento che si è creato attorno al DLSS 5 nelle ultime giornate, tra modder che condividono screenshot, patch artigianali e tentativi di far funzionare il tutto su hardware di generazioni precedenti.

Dalle RTX 40 alle RTX 30, il porting che non regge

Le prime prove si sono concentrate sulle RTX 40, poi qualcuno ha alzato l’asticella provando a spingere il Neural Rendering sulle schede della serie precedente. Ed è qui che il quadro si è fatto brutale. Il test che ha fatto più rumore riguarda una RTX 3080 impegnata su Deep Rock Galactic, un titolo del 2020 che nessuno definirebbe un AAA di ultimissima generazione. Senza la nuova tecnologia attiva il gioco viaggia intorno ai 138 FPS, cifra più che comoda. Basta accendere il Neural Rendering e il contatore crolla a 4 FPS.

Non è un calo, è una voragine: 97% di prestazioni perse. Tradotto in millisecondi, che spesso raccontano la situazione meglio dei fotogrammi al secondo, si passa da una media di 7 o 8 millisecondi per frame a circa 250. Un quarto di secondo per disegnare una singola immagine. In queste condizioni non si parla di esperienza compromessa o di qualche scatto qua e là, si parla di un gioco letteralmente ingiocabile, buono solo per fare uno screenshot e postarlo online come curiosità tecnica.

Perché il DLSS 5 mette in ginocchio le vecchie GeForce

Il punto interessante è proprio questo: la compatibilità c’è, o almeno esiste sulla carta, ma non serve a nulla. Il DLSS 5 in questa forma trapelata chiede alle GeForce della serie 30 uno sforzo che quelle schede non sono in grado di sostenere, e il fatto che il crollo avvenga su un titolo relativamente leggero rende il messaggio ancora più chiaro. Se un gioco del 2020 finisce a 4 FPS, immaginare cosa accadrebbe con produzioni moderne è un esercizio quasi superfluo.

Resta il fascino dell’esperimento, ovviamente. La scena dei modder ha una lunga tradizione nel prendere funzionalità pensate per hardware nuovo e provare a farle girare dove nessuno le aveva previste, a volte con risultati sorprendenti, altre volte con numeri come questi. E siccome il pacchetto che circola non è la versione finale, i valori raccolti finora vanno letti per quello che sono: prove sul campo fatte con strumenti incompleti, su una tecnologia che ufficialmente non esiste ancora.

Quello che i test hanno mostrato fin qui, comunque, va in un’unica direzione. Il porting del DLSS 5 sulle RTX 30 funziona nel senso più letterale e meno utile del termine, con una RTX 3080 che passa da 138 a 4 fotogrammi al secondo appena il Neural Rendering entra in gioco.

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