In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni
Con il prezzo dei carburanti che continua a salire, BYD ha deciso di muoversi in prima persona e di lanciare una campagna commerciale che promette fino a 11.600 euro di vantaggi a chi sceglie un modello della gamma Super Ibrida DM-i. Il nome dell’iniziativa dice già molto: “Decreto BYD”. E il claim promozionale è ancora più diretto, quasi una stoccata alla politica: “Il futuro della mobilità non aspetta i decreti. BYD nemmeno”.
L’idea di fondo è semplice e piuttosto furba. Mentre gli automobilisti italiani guardano alla colonnina di rifornimento con crescente fastidio, il costruttore cinese si presenta con un’offerta privata, senza aspettare che arrivi un provvedimento pubblico a sbloccare la situazione. Negli ultimi anni il tema degli incentivi è diventato centrale nel percorso verso una mobilità a basse emissioni, ma le misure adottate nei vari Paesi europei seguono criteri e tempistiche diverse, generando spesso più confusione che certezze in chi sta valutando di cambiare auto.
Un parco auto vecchio e un’offerta che punta a smuoverlo
C’è poi un dato tutto italiano che pesa sulla strategia: l’età media del parco circolante, tra le più alte d’Europa. Per BYD spingere la sostituzione dei veicoli più datati significa portare sulle strade vetture più efficienti e tecnologicamente aggiornate, con un beneficio che va oltre la singola vendita. Ed è qui che l’operazione commerciale prende una piega più ampia, perché non si limita allo sconto ma prova a raccontare al grande pubblico cosa sia davvero un’auto elettrificata.
Il cuore della campagna è la tecnologia plug in hybrid DM i, che unisce motore elettrico e propulsore termico affidandosi a una gestione elettronica pensata per spremere il massimo dell’efficienza da entrambi. I numeri comunicati dall’azienda sono di quelli che fanno alzare un sopracciglio: oltre 1.300 chilometri di autonomia complessiva e consumi dichiarati fino a 71 km/l, naturalmente a seconda della configurazione scelta e delle condizioni reali di utilizzo. L’obiettivo dichiarato è ridurre la dipendenza dai rifornimenti e tenere sotto controllo i costi di gestione, senza però rinunciare alla flessibilità che solo un motore termico può garantire nei viaggi lunghi.
DOLPHIN G DM-i e il telegiornale che non c’è
Il volto della campagna è la nuova BYD DOLPHIN G DM-i, scelta come simbolo dell’offensiva del marchio sul mercato italiano. Lo spot televisivo gioca con il linguaggio dell’informazione, costruito come un’edizione straordinaria di un telegiornale battezzata “BYD Breaking News Live”. Si parte dall’aumento dei carburanti, si passa in rassegna le diverse strategie messe in campo dai principali mercati europei per sostenere il rinnovo del parco auto, e poi l’attenzione si sposta sull’Italia.
È il momento in cui entra in scena la DOLPHIN G DM-i e il tono cambia completamente. La risposta ai problemi del settore viene liquidata in quattro parole: “Ok, ci pensiamo noi”. Da lì prende forma il “Decreto BYD”, con una chiusura che riassume tutto il senso dell’operazione: “Gamma BYD Super Ibrida DM-i. È l’ora dell’autonomia.”
Televisione, digitale e concessionarie
La spinta promozionale non si fermerà allo schermo televisivo. È prevista una pianificazione multicanale che coinvolgerà anche le piattaforme digitali e gli altri principali mezzi di comunicazione, con la rete commerciale chiamata a fare da terminale dell’intera operazione.
Per il costruttore, però, il discorso non si esaurisce nella promozione. L’intenzione è quella di far crescere la conoscenza delle tecnologie elettrificate presso un pubblico ampio, spesso ancora diffidente o semplicemente disinformato su come funzioni davvero un’ibrida plug in. BYD vuole posizionarsi come uno dei protagonisti della transizione energetica in Italia, e per farlo mette sul tavolo esattamente i temi che oggi toccano il portafoglio degli automobilisti: autonomia reale, consumi, accessibilità e, appunto, il costo sempre più pesante del pieno.
Il messaggio, alla fine, è tarato su chi guarda il prezzo esposto in concessionaria e quello esposto al distributore, e prova a far quadrare i conti tra i due.








